E’ passato quasi un mese da quanto nella casa del Procione è arrivato l’Iliad. Parecchi amici mi hanno chiesto com’è, se è “fico” come sembra o è una “sola”, se vale la pena e un’altro milione di domande alle quali avrei anche risposto di persona ma…feste nefaste. Difficile vedersi sotto natale.
Vi racconto com’è andata con l’Iliad.
Nei giorni precedenti all’arrivo del lettore ho avuto gli incubi. Letteralmente. Complice i ritardi provocati dagli autotrasportatori nella notte si manifestava un timore: aver speso un sacco di soldi per un accrocco inutile ed inutilizzabile. E se lo schermo è minuscolo? E se non ci si riesce a leggere niente? E se poi è una tale cagata che non lo uso e Francesca mi ammazza?
Una notte addirittura ho sognato che l’Iliad era a forma di penna con un display microscopico su cui si poteva leggere una riga alla volta.
Sono strano lo so ma 630 euro sono 630 euro, non proprio un capriccio.
Comunque alla fine il pacco è arrivato e le ghiandole salivari hanno ricominciato a funzionare.
Le prime impressioni sono state ottime. Il display è impressionante per chiunque non abbia mai visto altro che lcd e tubi catodici. La resa è praticamente perfetta, sembra effettivamente una stampa. Non è bianco, sembra più il colore della carta riclicata ma forse è anche più riposante.
Il cambio da una pagina all’altra non è immediato ma non così lento da risultare fastidioso.
Ci si riesce a leggere abbastanza agevolemente anche i pdf formattati in formato A4, quelli in formati più piccoli (A5) sono perfetti.
Le uniche difficoltà le ho trovate con le versioni pdf dei quotidiani: bisogna usare molto lo zoom, normale visto che il pdf del quotidiano non è pensato per essere letto in 8 pollici. Purtroppo lo zoom per essendo facile da usare non è molto veloce. Comunque stessa considerazione di prima: non abbastanza lento da essere fastidioso.
Due cose principalmente mi hanno fatto scegliere il costoso Iliad invece del più economico CyBook, la prima è il display più ampio (8” 768×1024 contro 6” 600×800) e l’altra è la possibilità di poterlo usare anche per scrivere/disegnare. Grazie al fatto che il display nasconde una vera e propria tavoletta grafica l’Iliad può essere usato per prendere appunti o per aggiungere note e schizzi ai file PDF.
Parto con le cattive notizie su questo fronte. Appunti e note sugli ebook si possono prendere solo sui file pdf, in effetti non è un grosso problema visto che la maggior parte di quello che ho o produco è in quel formato.
E’ possibile prendere appunti e disegnare partendo da zero grazie a comodi template in formato png. I risultati variano ovviamente a seconda dell’abilità nel disegno e dalla calibrazione dello stylus (il pennino). La calibrazione può risultare ostica: l’utility per la calibrazione si trova nella prima pagina delle opzioni di configurazione ed è molto semplice da usare, purtroppo non da un feedback immediato su comè andata ed è necessario fare delle prove creando delle note.
Comunque è solo questione di prenderci la mano, poi prendere appunti e fare schizzi diventa facile come se lo si facesse su un blocco di carta.
Alla fine devo concludere che difetti importanti non ne ho trovati. Me ne ha confessati un po’ Tombolini ben prima del mio acquisto, non li avevo considerati significativi e infatti non lo sono.
L’aggeggio è usabile; leggere con l’Iliad non affatica la vista più di quanto faccia un qualunque libro di carta; prendere appunti è abbastanza comodo; la batteria dura tantissimo, tranquillamente un giorno intero se lo si usa intensivamente.
Il mio consiglio è di provarlo. Magari grazie all’iniziativa Iliad Test Drive quando riapriranno le iscrizione, oppure chiedete ad un amico che lo ha già comprato.
p.s.
ovviamente alle riunioni fa un figurone.