I trionfi in questione sono quelli dei tarocchi.
Clicca sul zoroastriano per gli altri tarocchi.
(via livertumblr)
I trionfi in questione sono quelli dei tarocchi.
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(via livertumblr)
Il bilancio della campagna bus atei promossa dall’UAAR è tutto sommato positivo: niente scritte sugli autobus di Genova, potrebbero offendere quelli che ci credono (in dio) ma è servita a far conoscere l’associazione.
Ovviamente l’iniziativa della controparte non si è fatta attendere.

foto di riverblog
Curiosamente questa campagna, ventimila affissioni in tutta Italia stando al sito dei cristiano riformisti, non è stata bloccata da nessun codice di autoregolamentazione. Certo che se fosse vero quanto rilevato da riverblog
Per la cronaca: da una sommaria ricognizione visiva, ho notato che il poster è stato affisso abusivamente in vari punti del centro.
si capirebbe anche il perché: le affissioni abusive non sono certo soggette a codici di autoregolamentazione. Chissà se il sindaco Alemanno farà rimuovere i manifesti illegali? Ne sarei molto stupito.
E se invece i manifesti non fossero illegali? Nessun codice di autoregolamentazione vieta di “offendere” i non credenti ad una campagna che dichiara che essi credono ma mentono? O magari c’è, ma alcune idee godono di particolari immunità alle critiche.
La vera libertà di religione consiste anche nel poter contestare i principi fondanti della religione.
Una campagna pubblicitaria a favore dell’ateismo è stata lanciata a Londra, e con modalità originali. Saranno infatti i famosi bus della capitale inglese, il prossimo gennaio, a ‘promuovere’ l’incredulità. Il messaggio: “There’s probably no God. Now stop worrying and enjoy your life” (”Probabilmente non c’è alcun Dio. Ora smettila di preoccuparti e goditi la vita”).
via UAAR Ultimissime

Riesco a malapena ad immaginare lo scandalo, le interrogazioni parlamentari, le pubbliche crocifissioni e forse anche la violenza che un’iniziativa del genere, del tutto legittima, provocherebbe se fatta a Roma. O in Italia in generale.
Molti pensano che il fanatismo religioso creazionista sia un pittoresco fenomeno americano, invece no. Anche qui da noi c’è chi ci crede fermamente e che attacca l’evoluzione e in generale tutta la scienza. L’intervista a Rosa Alberoni è qualcosa di agghiacciante, temi e concetti che dal periodo più oscurantista della civiltà umana riemergono gorgogliando anche oggi. Un unico potente (e delirante) filo conduttore lega tutti i ragionamenti espressi nell’intervista: tutto quello che non si allinea alla visione religiosa del mondo viene da Satana(*) ed è male.
L’intervista dovete assolutamente leggerla, è uno dei migliori esempi di fanatismo religioso spacciato per cultura. Riesce a spaziare in cinque domande dall’educazione al Babbo Natale, dalla politica comunitaria al nazismo fino a deliranti affermazioni sull’etica degli atei.
Molto cristianamente mette sotto la lente una pagliuzza affermando curiosamente che il darwinismo svuota di significato alcuni basilari principi etici come non rubare o non uccidere, tralasciando le numerose travi che gravano sulla storia di tutte le religioni (come non citare i roghi di streghe e i rapimenti con battesimo forzato dei bambini ebrei nello Stato della Chiesa).
Non conoscevo Rosa Alberoni forse perché mi sono perso
…il prodotto più maturo delle sue ricerche filosofiche è La cacciata di Cristo(Rizzoli 2006), un libro che ha un immenso impatto sulla cultura italiana…
(se lo scrive da sola )
evidentemente l’immenso impatto deve avermi mancato.
*) Satana, per chi non lo conoscesse è un brutto tizio tutto rosso con le corna ed il forcone che ti tormenterà per l’eternità dopo morto. Moooolto razionale.
La conclusione era scontata e le premesse c’erano tutte. Nel momento stesso in cui l’appello dei 67 professori è cominciato a rimbalzare sui media si è decretata la vittoria morale dei papisti.
Potrebbe sembrare agli stolti che hanno occupato il rettorato che la ritirata vaticana sia una loro vittoria, non è così: quello che verrà percepito è che il povero papa è stato costretto a tacere dai comunisti cattivi che non amano la libertà di parola.
Ovviamente è una ca##ata immane. Vittoria, o quasi, sarebbe stata una vivace e rumorosa contestazione che mostrasse l’incongruità della partecipazione di un qualunque capo religioso all’inaugurazione dell’anno accademico; per definizione un capo religioso, in quanto depositario della verità, non può accettare contestazioni ma partecipando alla cerimonia non avrebbe potuto evitarlo.
Infatti non ci andrà. Complice la grancassa mediatica (tutta italiana, all’estero non si sono curati della questione) la questione è stata spostata abilmente dall’opportunità della visita alla libertà di parola, come se fosse possibile impedire ad un papa di dire la sua.
Fatto sta che la classe politica compatta si è schierata a favore della libertà di parola del papa. E questo mi fa incazzare non poco, tutti sono caduti nel tranello. Oppure sono tutti così proni?
E’ possibile che ogni tentativo di difesa della laicità venga stravolto e travisato per farlo sembrare un attacco al cattolicesimo?
Sì, per il semplice fatto che a dichiararsi perseguitati per motivi religiosi non si perde mai (vedi la moglie di Mastella).
Dopo più di due anni lo stanno rifacendo tutti in molti?
Io no, anzi mi autolinko i risultati vecchi.