Le elezioni sono il momento in cui si decide e quindi se ti astieni, poi non puoi lamentarti se le cose vanno in un certo modo
Walter Veltroni
da Corriere.it
Le elezioni sono il momento in cui si decide e quindi se ti astieni, poi non puoi lamentarti se le cose vanno in un certo modo
Walter Veltroni
da Corriere.it
Questa volta tocca a repubblica.it
Le figure di merda di personaggi come lui non possono che fare bene al centrosinistra.
Ovviamente nel tipico stile forzitaliota ci ha tenuto a precisare di essere stato frainteso.
Marco Pannella annuncia lo sciopero della sete perché ai radicali non sarebbero stati concessi i nove posti sicuri in parlamento.
Massimo rispetto per un uomo che in passato ha portato avanti battaglie politiche importanti, ma ho sempre più la certezza che il vittimismo politico che affligge il partito radicale da un paio di decenni sia imputabile completamente a lui.
Non sarebbe ora, per la salute politica dei radicali, di smetterla di pretendere un importanza più grande di quella che hanno realmente? Credo che nel partito radicale militino persone molto valide il cui potenziale è però oscurato dalle sparate vittimistiche pannelliane.
La presentazione di liste comuni non può essere solo un espediente elettorale ma deve nascere anche da una convergenza di obiettivi, non necessariamente completa ma almeno generale.
Purtroppo, per loro, gli scioperi della fame e della sete di Pannella sono ormai una barzelletta, ne ha fatti talmente tanti e per così tanti motivi che molta gente non ci fa più nemmeno caso:
sciopero della fame/sete/cappuccino di Pannella contro
Ovviamente la lista è più o meno inventata e ironica, serve solo a ribadire un concetto: lo sciopero della fame (o della sete) fatto continuamente e contro tutto e tutti è inutile. E’ rumore di fondo.
Audio clip: Adobe Flash Player (version 9 or above) is required to play this audio clip. Download the latest version here. You also need to have JavaScript enabled in your browser.