mar 052008
 

Marco Pannella annuncia lo sciopero della sete perché ai radicali non sarebbero stati concessi i nove posti sicuri in parlamento.
Massimo rispetto per un uomo che in passato ha portato avanti battaglie politiche importanti, ma ho sempre più la certezza che il vittimismo politico che affligge il partito radicale da un paio di decenni sia imputabile completamente a lui.
Non sarebbe ora, per la salute politica dei radicali, di smetterla di pretendere un importanza più grande di quella che hanno realmente? Credo che nel partito radicale militino persone molto valide il cui potenziale è però oscurato dalle sparate vittimistiche pannelliane.
La presentazione di liste comuni non può essere solo un espediente elettorale ma deve nascere anche da una convergenza di obiettivi, non necessariamente completa ma almeno generale.
Purtroppo, per loro, gli scioperi della fame e della sete di Pannella sono ormai una barzelletta, ne ha fatti talmente tanti e per così tanti motivi che molta gente non ci fa più nemmeno caso:
sciopero della fame/sete/cappuccino di Pannella contro

  • le basi NATO
  • i finanziamenti ai partiti
  • i mancati finanziamenti ai partiti
  • i la precarietà del lavoro
  • la guerra
  • la pena di morte
  • contro la fame :)
  • contro l’aumento del prezzo delle sigarette
  • contro le tasse

Ovviamente la lista è più o meno inventata e ironica, serve solo a ribadire un concetto: lo sciopero della fame (o della sete) fatto continuamente e contro tutto e tutti è inutile. E’ rumore di fondo.

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