Adesso comincio ad avere paura. Non scherzo.
Per quanto cicciobello Rutelli potesse stare sullo stomaco a molti non pensavo fossero così tanti. Ma forse avevo sottovalutato la quantità di stronzi fascisti che si sono sentiti democratici e hanno addirittura votato.

Scusate lo sfogo ma vedere questo dopo tre giorni dalla festa della Liberazione mi rende triste e vedere gli imbecilli in questa foto mi rende incazzato. Se considero però le cose nella loro globalità mi tranquillizzo: non serve a niente essere tristi o incazzati, meglio limitarsi ad avere paura.

Paura per una città che amo malgrado i suoi abitanti abbiano riaperto le porte a coloro i quali ne erano stati cacciati sessantaquattro anni fa. Paura per me perché il “Popolo delle Libertà” ha popolani che preferiscono “Ordine e Disciplina” e “Dio, Patria e Famiglia” rigorosamente con le maiuscole. Paura per la paura che hanno cominciato a diffondere già da tempo con frasi tipo: siamo sotto assedio, ci rubano il lavoro, le donne, i soldi, sono impuniti , sono diversi.

E pure io sono diverso.

Ed è per questo che non sono tranquillo.

Tutto qui. Roma ha scelto, anzi come titola Licia Troisi Roma è fascista.

 

La comunita’ ebraica deve chiederci scusa per la vergognosa campagna contro di noi.
Francesco Storace

Se La Destra fosse una vera forza politica e non, come emerso dai risultati elettorali, quattro fascisti malati di celodurismo più di un leghista allora ci sarebbe da preoccuparsi. Per fortuna, visti i numeri, ad una frase del genere si può tranquillamente rispondere con tre domande:
Ma che volete?
Ma vi siete visti?
e soprattutto
Ma vi siete contati?

Sperando che capiscano l’ironia.

 

Io ho un dubbio sul sindaco di Roma. Non ho ancora ben chiaro quale sia, non riesco ad identificarlo bene. Magari andando per tentativi…
Potrebbe Alemanno essere un sindaco migliore di Rutelli?
No, non è questo il dubbio. Sono abbastanza certo che Alemanno non possa essere un sindaco migliore.

Potrebbe Rutelli essere un sindaco peggiore di Alemanno?
mmm…forse ci siamo. Ma perché questo dubbio? Rutelli non mi piace, mi sta anche un po’ sul glande ma come sindaco ha la mia fiducia, non incondizionata ma ce l’ha. Alemanno non ha ne la mia stima (è fascio) ne la mia fiducia (è stato uno dei più assenteisti consiglieri comunali).
E allora?
Proviamo con questo:
e se anche Rutelli si rivelasse potenzialmente un buon sindaco, potrebbe esserlo praticamente dovendo aver a che fare con un governo di destra?
Sì. Ecco il punto. Non credete che il futuro governo farà in modo di ostacolare Rutelli sindaco in ogni modo possibile? Io sì.

 

Se non fosse che in Italia ci vivo starei allegramente commentando i risultati delle elezioni, pigliando per il culo quegli sfigati degli italiani che si beccano chissà quanti anni di regime…se non fosse che sono italiano pure io.
Invece sto a casa con la netta sensazione di un futuro nero (e azzurro) che incombe.

 

Quando ho letto della frase di Berlusconi che riferendosi all’elettorato di sinistra ha detto “sono antropologicamente diversi da noi” confesso di aver avuto un brivido.
Una frase del genere fa parte di quel tipo di retorica che ha come obiettivo la disumanizzazione dell’avversario. Se il tuo avversario non è “umano” non ha, chiaramente, i tuoi stessi diritti e sei moralmente autorizzato ad agire contro di lui in qualunque modo.
Gia questo mi fa abbastanza paura ma quello che temo di più è la passività con la quale vengono ignorate certe frasi, perché è la stessa passività che ha permesso, in momenti di crisi, a molti dittatori di emergere.

 

Ho dubbio: se i capelli vengono trapiantati troppo in profondità, possono provocare danni al cervello?
Potrebbe essere questo il problema del tricotrapiantato?

Vabbè, basta battute. Se tra lavoro, famiglia e sonno trovo un po’ di tempo scrivo qualcosa di più approfondito perché le ultime uscite di Berlusconi non sono divertenti. Sono inquietanti. Davvero.

 

In politica, ma anche in altri campi, ad un giovane inesperto preferisco un anziano esperto. Con delle eccezioni ovviamente. L’inesperienza può portare a punti di vista ingenui ma inediti che possono svilupparsi in idee di valore.
Mapporcapupazza!!! Se i punti di vista ingenui della gggiovane Marianna Madia (capolista del PD a Roma) sono gli stessi della Binetti, io come faccio??? Non ci riesco a votarla. Mi viene la nausea…davvero.
Vorrei avere alternative ma il PD, pur con tutte le contraddizioni interne, mi sembra l’unica possibilità credibile (per credibile intendo in grado di governare) ma mi stanno davvero rendendo la vita difficile.
Le dichiarazioni su famiglia, aborto ed eutanasia sono in totale contrasto con le mie idee e non mi consola il fatto che essendo capolista sarà eletta comunque indipendentemente dal mio voto.
Sono in difficoltà…

via Diabolicomarco

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