Adesso comincio ad avere paura. Non scherzo.
Per quanto cicciobello Rutelli potesse stare sullo stomaco a molti non pensavo fossero così tanti. Ma forse avevo sottovalutato la quantità di stronzi fascisti che si sono sentiti democratici e hanno addirittura votato.
Scusate lo sfogo ma vedere questo dopo tre giorni dalla festa della Liberazione mi rende triste e vedere gli imbecilli in questa foto mi rende incazzato. Se considero però le cose nella loro globalità mi tranquillizzo: non serve a niente essere tristi o incazzati, meglio limitarsi ad avere paura.
Paura per una città che amo malgrado i suoi abitanti abbiano riaperto le porte a coloro i quali ne erano stati cacciati sessantaquattro anni fa. Paura per me perché il “Popolo delle Libertà” ha popolani che preferiscono “Ordine e Disciplina” e “Dio, Patria e Famiglia” rigorosamente con le maiuscole. Paura per la paura che hanno cominciato a diffondere già da tempo con frasi tipo: siamo sotto assedio, ci rubano il lavoro, le donne, i soldi, sono impuniti , sono diversi.
E pure io sono diverso.
Ed è per questo che non sono tranquillo.
Tutto qui. Roma ha scelto, anzi come titola Licia Troisi Roma è fascista.


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