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Da quando l’anno scorso ho venduto il mio iLiad sono rimasto in attesa di un’occasione per ricomprare un lettore di ebook. Questa è arrivata grazie ad alcune conoscenze che mi hanno messo in contatto con una ragazza americana avida lettrice ma nostalgica della carta.

Avrei preferito un lettore con il supporto nativo degli ePub ma a 75€ un Kindle nuovo non si rifiuta di sicuro.

La lettura sul dispositivo è perfetta, lo schermo è di una nitidezza meravigliosa e, contrariamente a quello che credevo, le dimensioni dell’area di lettura sono adeguate.

E’ vero che sull’iLiad riuscivo a leggere anche i pdf formato A4 senza giocare troppo con lo zoom ma è una cosa di cui posso fare tranquillamente a meno.

Il Kindle non legge nativamente i file ePub ma la cosa non è poi così importante, acquisto solo ed esclusivamente libri non protetti o protetti da social drm quindi mi basta caricarli con Calibre per averli sul dispositivo nel formato corretto.

Come dite? Acquisto? Sì, esatto i libri li compro. Compravo quelli di carta non vedo perché non dovrei pagare quelli digitali. Il lavoro va retribuito che sia quello dell’autore o quello dell’editore.

Quello su cui non transigo sono i DRM. Sono solo una rottura di palle e lo sono solo per chi il libro lo acquista regolarmente, non certo per chi lo scarica piratato. Provate a farvi un giro nei circuiti p2p, troverete tutto quello che viene pubblicato protetto da DRM disponibile e senza protezione. Trovo assurdo che i libri, digitali e non, possano essere soggetti a licenze d’uso che limitino le mie possibilità di lettura. L’ho comprato e voglio leggerlo dove, quando e come voglio.
E’ anche il motivo per il quale non ho ancora acquistato libri sullo store del Kindle.

Sono felice di vedere che esistono editori un po’ più lungimiranti che hanno capito che le uniche arma contro la pirateria sono la qualità (intesa anche come facilità di fruizione) e i prezzi. Ne cito due tra i tanti che non usano drm e praticano prezzi umani: Newtoncompton che ha un catalogo ebook ben fornito e Fanucci che finalmente mi permetterà di leggere Dick e tutto il ciclo della Spada della Verità senza spendere un patrimonio e senza portarmi in giro dei mattoni di carta da un chilo.
Magari un giorno potrei fare una lista di editori virtuosi che pubblicano senza DRM e a prezzi decenti.

Nel frattempo se vi va leggetevi il mio racconto…costa poco e non ha DRM



 

Il Kindle di Amazon arriva anche in Italia.

Continuo a preferire un’impostazione aperta come quella di Irex ma l’arrivo del colosso americano e a breve anche del Sony Reader potrebbe dare una scossa anche al mercato italiano.

Mi piacerebbe poter comprare i libri con la stessa facilità con cui si può comprare la musica.

http://commons.wikimedia.org/wiki/File:Kindle_2_-_Front.jpg

immagine da wikimedia.org

 

Io personalmente lo faccio.

  • Mi vergogno di aver votato PD.
    Perché il governo ombra non è nemmeno l’ombra di un governo.
  • Mi vergogno di aver votato PD.
    Perché l’ombra di ministro dell’istruzione ha idee talmente antiquate (o colluse con i grandi editori) che pensa che un ebook debba essere stampato per essere letto.
  • Mi vergogno di aver votato PD.
    Perché come partito non riesce a prendere una posizione politica, nemmeno su un argomento importante come quello di Eluana Englaro.

La cosa più triste è che oggi come oggi mi vergognerei indipendentemente da quale partito avessi votato. Nessuno escluso.

 

Prima notizia: una casa editrice (Garamond) ha deciso di pubblicare i sui libri scolastici in formato ebook ad un prezzo notevolmente, anche se ancora consistente, i suoi testi vendendoli attraverso il sito internet ebookditesto.
via Punto Informatico

Seconda notizia: Neil Gaiman ha indetto una votazione tra i suoi fans per scoprire quale fosse il suo romanzo che preferivano, per poi renderlo disponibile per il download gratuito. Il vincitore è stato “American Gods”.
via Fantascienza.com

 


WebDays 2008
Inserito originariamente da marcotraferri

Questa foto di Marco Traferri mi ha fatto venire un idea su un uso possibile dell’iLiad, o degli gli ebook reader in generale: la conservazione e diffusione di libri antichi e di edizioni ormai fuori catalogo (e fuori copyright) in una forma il più possibile simile all’originale.
Certo non saranno, per ora, comparabili ad una riproduzione di qualità in carta stampata. Riesco però ad immaginare di poter sfogliare il Codice Atlantico di Leonardo, il Simplicissimus della foto, fino ad arrivare nel prossimo futuro, con l’avvento di reader a colori a poter sfogliare tesori del calibro del Book of Kells.
Certo per i codici miniati ci vorrebbe il display a colori ma per molti altri tipi di documenti un display non troppo piccolo e con una discreta risoluzione, ad esempio iLiad, sarebbe sufficiente.

 

E’ passato quasi un mese da quanto nella casa del Procione è arrivato l’Iliad. Parecchi amici mi hanno chiesto com’è, se è “fico” come sembra o è una “sola”, se vale la pena e un’altro milione di domande alle quali avrei anche risposto di persona ma…feste nefaste. Difficile vedersi sotto natale.

Vi racconto com’è andata con l’Iliad.
Nei giorni precedenti all’arrivo del lettore ho avuto gli incubi. Letteralmente. Complice i ritardi provocati dagli autotrasportatori nella notte si manifestava un timore: aver speso un sacco di soldi per un accrocco inutile ed inutilizzabile. E se lo schermo è minuscolo? E se non ci si riesce a leggere niente? E se poi è una tale cagata che non lo uso e Francesca mi ammazza?
Una notte addirittura ho sognato che l’Iliad era a forma di penna con un display microscopico su cui si poteva leggere una riga alla volta.
Sono strano lo so ma 630 euro sono 630 euro, non proprio un capriccio.
Comunque alla fine il pacco è arrivato e le ghiandole salivari hanno ricominciato a funzionare.

Le prime impressioni sono state ottime. Il display è impressionante per chiunque non abbia mai visto altro che lcd e tubi catodici. La resa è praticamente perfetta, sembra effettivamente una stampa. Non è bianco, sembra più il colore della carta riclicata ma forse è anche più riposante.
Il cambio da una pagina all’altra non è immediato ma non così lento da risultare fastidioso.
Ci si riesce a leggere abbastanza agevolemente anche i pdf formattati in formato A4, quelli in formati più piccoli (A5) sono perfetti.
Le uniche difficoltà le ho trovate con le versioni pdf dei quotidiani: bisogna usare molto lo zoom, normale visto che il pdf del quotidiano non è pensato per essere letto in 8 pollici. Purtroppo lo zoom per essendo facile da usare non è molto veloce. Comunque stessa considerazione di prima: non abbastanza lento da essere fastidioso.

Due cose principalmente mi hanno fatto scegliere il costoso Iliad invece del più economico CyBook, la prima è il display più ampio (8” 768×1024 contro 6” 600×800) e l’altra è la possibilità di poterlo usare anche per scrivere/disegnare. Grazie al fatto che il display nasconde una vera e propria tavoletta grafica l’Iliad può essere usato per prendere appunti o per aggiungere note e schizzi ai file PDF.
Parto con le cattive notizie su questo fronte. Appunti e note sugli ebook si possono prendere solo sui file pdf, in effetti non è un grosso problema visto che la maggior parte di quello che ho o produco è in quel formato.
2007-12-14__00-20-41.pngE’ possibile prendere appunti e disegnare partendo da zero grazie a comodi template in formato png. I risultati variano ovviamente a seconda dell’abilità nel disegno e dalla calibrazione dello stylus (il pennino). La calibrazione può risultare ostica: l’utility per la calibrazione si trova nella prima pagina delle opzioni di configurazione ed è molto semplice da usare, purtroppo non da un feedback immediato su comè andata ed è necessario fare delle prove creando delle note.
Comunque è solo questione di prenderci la mano, poi prendere appunti e fare schizzi diventa facile come se lo si facesse su un blocco di carta.

Alla fine devo concludere che difetti importanti non ne ho trovati. Me ne ha confessati un po’ Tombolini ben prima del mio acquisto, non li avevo considerati significativi e infatti non lo sono.
L’aggeggio è usabile; leggere con l’Iliad non affatica la vista più di quanto faccia un qualunque libro di carta; prendere appunti è abbastanza comodo; la batteria dura tantissimo, tranquillamente un giorno intero se lo si usa intensivamente.

Il mio consiglio è di provarlo. Magari grazie all’iniziativa Iliad Test Drive quando riapriranno le iscrizione, oppure chiedete ad un amico che lo ha già comprato.

p.s.
ovviamente alle riunioni fa un figurone.

 



Unboxing iLiad 6/6

Inserito originariamente da procionegobbo


E’ anche meglio di quanto mi aspettassi.

Aggiornamento: la mia recensione

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