religione-a-scuola-no-grazie

Questo post è lungo quindi mettetevi comodi.

Una premessa. Credo nella libertà di espressione e nella libertà di professare la propria fede, qualunque essa sia. Credo anche nella libertà di prendermi gioco degli aspetti ridicoli di qualunque religione e nella libertà di qualunque credente di prendere in giro gli aspetti ridicoli dell’ateismo.
Credo anche che, in conseguenza del fatto che non tutti la pensiamo allo stesso modo, ci siano limiti sui luoghi e i tempi nei quali esercitare tali libertà.
La scuola è uno di questi luoghi. La scuola pubblica in particolare dovrebbe essere un luogo assolutamente neutrale dal punto di vista religioso, un santuario dell’etica e dell’educazione. Continue reading »

 
omertà

Sono passati più di due anni dalla cessione di Agile da parte di Eutelia, fatta violando la legge e con l’intento da parte degli amministratori di frodare fisco e intascarsi milioni di euro dai fallimenti. Le prime condanne, patteggiate e quindi con ammissione di colpa già ci sono state. Altri sono ancora sotto processo mentre Samuele Landi, capitan Uncino, è ancora latitante a Dubai.

Uno si aspetterebbe che essendo una cessione truffaldina dovrebbe essere nulla, invece no. La cavillosa legge italiana impedisce che si possa tornare indietro.

Comunque grazie alle lotte, alle occupazioni, alla collaborazione con gli investigatori da parte dei lavoratori Agile le inchieste sono partite, alcune anche già finite e un po’ di criminali sono anche in galera. Agile ed Eutelia sono state poste sotto amministrazione straordinaria più di un anno fa e arretrati a parte, tanti arretrati, la situazione degli stipendi anche se non risolta è migliorata.

In questi due anni chi si è esposto, chi ha rischiato veramente, chi ci ha messo faccia e impegno sono stati i lavoratori di Agile quasi tutti provenienti da Getronics (Olivetti) e Bull Italia ma anche molti da Edisontel. E’ grazie alla loro tenacia se si è potuto scoperchiare la fogna.
In questi due anni, prima del commissariamento comunque, non una voce si è levata dai lavoratori di Eutelia di Arezzo. Anzi più spesso sono arrivate critiche e sberleffi da parte di chi avremmo dovuto considerare colleghi.

L’ultimo insulto è recente: dopo un silenzio di anni (paura del capitan Uncino?) adesso sono pronti ad azioni eclatanti per non veder riunite Agile ed Eutelia. Quali azioni mi chiedo. Cosa considerano eclatante? Qualcosa che i lavoratori Agile non hanno osato?
Occupazioni? L’abbiamo fatto.
Manifestazioni? Tante.
Manifestazioni non autorizzate? Fatto.
Sciopero della fame? Vari.
Presidi permanenti sotto ministeri e sotto palazzi del governo? Molti.
Convegni, manifestazioni, interventi in radio e televisioni? Sì.

Quindi quali sono le azioni che considerano eclatanti?

Una cosa tipo il silenzio omertoso quando Landi disse più o meno chiaramente che per salvare i trecento di Arezzo avrebbe buttato a mare i duemila nel resto d’Italia?

If you are neutral in situations of injustice, you have chosen the side of the oppressor. If an elephant has its foot on the tail of a mouse and you say that you are neutral, the mouse will not appreciate your neutrality.

Desmond Tutu

Quindi cari ex colleghi neutrali e omertosi
annatevene affanculo

 

 

 

 

Molto più dei suoi patetici e irrilevanti scandali a sfondo sessuale, sono proprio questi progetti tecnologici a rendere il Presidente del Consiglio un letterale pericolo pubblico, e sono proprio essi che dovrebbero preoccupare gli italiani e spingerli a liberarsi di lui. E anche del suo singolare Ministro per l’Ambiente, che è forse l’unica al mondo a interpretare la sua funzione non nel senso di salvaguadarlo, questo ambiente, ma di metterlo in serissimo pericolo spingendo affinchè la tecnologia più rischiosa e pericolosa che si conosca venga messa nelle mani dal popolo più pasticcione e cialtrone che ci sia al mondo.
Piergiorgio Odifreddi

via *** Thumblhoshi ***

E’ la mia paura del nucleare: non le centrali, non le scorie ma il semplice fatto che vengano costruite in Italia, dagli italiani.

 

Io spero, spero veramente che qualcuno abbia preso un grosso abbaglio. Perché la notizia è incommentabile.

Accusati di rapina ed estorsione nei confronti di alcuni coetanei due minorenni di Bassano del Grappa sono stati condannati dal tribunale dei Minori di Mestre, ad attivarsi nel volontariato, ad andare a messa tutte le domeniche, ottenere ottimi voti a scuola oltre a scusarsi con le vittime.

(Il grassetto è mio)

A questo siamo? Un tribunale che condanna ad assistere ad una funzione religiosa? Siamo alla follia.

(da corriere.it)

 

Spero di non sbagliarmi ma a me sembra che Monicelli abbia dato ai passeggeri del treno pro-life lo schiaffo definitivo, quello di un uomo che dispone come vuole della propria vita.

 

Sembra che gli editori, almeno quelli più importanti, credano che con i DRM si possa frenare la pirateria sui libri. Non si sono forse resi conto che la pirateria libraria esiste da anni, da molto prima che gli ebook fossero un mercato. Pdf, lit, txt, mobi e altri formati hanno da lungo tempo fatto la loro comparsa nei circuiti peer to peer, per un motivo molto semplice se il libro cartaceo costa, per esempio, 20€ scaricarlo da emule costa 0€.

Anni fa la musica affrontò un problema simile e la risposta fu simile: musica scaricabile fornita di protezioni DRM. I lucchetti digitali furono un fallimento: complicazioni, incompatibilità tra dispositivi, limitazioni d’uso. E la pirateria musicale cresceva lo stesso. Col tempo i DRM vennero abbandonati, Yahoo Music addirittura chiuse, iTunes cominciò a vendere musica senza protezioni (DRM soft) e anche Amazon abbracciò il formato MP3 senza lucchetti come fa ad esempio IBS in Italia.

Perché con i libri dovrebbe essere diverso? Infatti non lo sarà. Prima o poi gli editori dovranno fare i conti col fatto che non esistono DRM infrangibili e che ci sarà sempre qualcuno che per profitto o per diletto diffonderà le opere che pubblicano privandole delle protezioni. E non ci sarà nemmeno la scusante della perdita di qualità: se un film in blueray si vede meglio di un divx un libro epub con DRM non si legge meglio di un banale file txt, il testo non cambia.

Tornando alla prima considerazione l’altro grosso fastidio negli ebook proposti dalla maggior parte degli editori è il prezzo assurdamente vicino al prezzo del libro cartaceo. Faccio un esempio dal sito di IBS, ma vale anche per altri distributori:

La bussola d’oro – epub con DRM – 10,99€

La bussola d’oro – ed. cartacea rilegata – 12,60€

La bussola d’oro – da emule in formato doc, pdf e txt ~0€

Il prezzo tra le versioni cartacce e ebook è simile, troppo simile. Certo scaricare è un reato e non si dovrebbe fare ed è anche giusto riconoscere il giusto compenso ad autori ed editori ma non credo che il prezzo sia giustificabile.

Uno dei motivi per i quali ho venduto l’iLiad, un ottimo lettore di ebook, alcuni mesi fa è stata l’assenza di offerta di ebook in Italia. Adesso l’offerta c’è ma è ridicola: non è accettabile a livello di prezzi e miope a livello di DRM.

I Sei motivi per cui l’ebook vale meno del libro di carta scritti da Gaspar Torriero sono considerazioni che ogni editore dovrebbe avere ben presente.

 
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Il termine romanella, a Roma, indica una mano di vernice data in fretta e senza cura, giusto per coprire le magagne. La superficialità con la quale si fanno, o non si fanno, i lavori pubblici nella mia città riesce sempre a sorprendermi.

Per esempio il parcheggio della stazione di Acilia. Nuovo, inaugurato quest’anno. Finalmente una zona altamente popolata della periferia capitolina ha un parcheggio di scambio degno di questo nome…più o meno.

I lavori sono iniziati nell’autunno del 2007 e sono durati 365 giorni fino al 2009. Non è uno sbaglio. La durata prevista era 365 giorni ma a maggio 2009 gli abitanti si sono rotti le palle di attendere e hanno aperto il parcheggio da soli.

Da allora si sono succeduti collaudi, riparazioni di lampioni rotti, uno stava per cadere. E toppe sull’asfalto.

Ad oggi la situazione è questa:IMG_0008
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Un parcheggio abbandonato all’incuria. Bottiglie rotte, immondizia, aiuole stile giungla amazzonica. Un porcile. Certo si potrebbe obiettare che l’immondizia e le bottiglie rotte sono colpa dell’inciviltà dei cittadini ma resta il fatto che il posto non viene MAI ripulito. Comune di Roma? AMA? Società M.E.T.R.O.? Non so di chi sia la competenza, probabilmente dietro c’è il solito scarica barile che lascia i cittadini nella merda.
A condimento delle condizioni attuali ci aggiungo anche qualche “ingenuità” nel progetto. I due ingressi coincidono con un incrocio e una piazza e parecchi stronzi li usano come uscita per evitare un semaforo o la coda.
Il marciapiede sul lato di via Ostiense, oltre ad essere quasi impraticabile per la vegetazione e i cartelli stradali (togliere il quasi in caso di sedia a rotelle)
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è inspiegabilmente sbarrato prima dell’incrocio
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impedendo l’accesso alla rampa per i disabili e al passaggio pedonale.
L’ingresso pedonale verso Acilia se lo erano scordato

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e la recinsione è stata dovuta tagliare col frullino

IMG_0029una romanella.

Insomma un parcheggio utile indispensabile ma realizzato in maniera mediocre e manutenuto da schifo.

Le altre foto le trovate su flickr

Aggiornamento: hanno tagliato l’erba…nelle parti visibili dalla strada.

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