set 182008
 

Capita, non troppo spesso in verità, che mi lamenti del mio lavoro. Che dica di voler cambiare. Che ci provi pure.

Ma forse mi lamento troppo.
In fondo sono ancora un privilegiato, pur con lo stipendio decurtato dai contratti di solidarietà ho ancora un lavoro, un contratto a tempo indeterminato col quale pagare il mutuo che aumenta, l’asilo di Edoardo, le bollette (cazzo! il condominio…), la roba da mangiare e con moderazione qualche sfizio.

E’ vero che tutto questo me lo sono guadagnato sul campo ma è anche vero che ho avuto la possibilità di farlo quando, ormai dodici anni fa, una società ha investito in me e sulla mia formazione. Una cosa che oggi sembra fantascienza, impossibile, impraticabile. Sembra che oggi possano lavorare solo giovani con basse pretese economiche e tanta esperienza.

Le contraddizioni sono ovvie. Come posso fare esperienza di lavoro prima di lavorare? Perché se ho esperienza e competenza devo essere pagato poco? E se anche, avendo l’esperienza necessaria, accettassi di essere pagato poco perché dovrei subire lo spettro di un contratto a termine?

La cosa forse più assurda è che ormai anche io considero dei privilegi cose che dovrebbero essere normali come un tetto sulla testa, nutrimento per il corpo, per la mente (i miei libri e i miei giochi) e per il cuore(la mia famiglia). Li considero dei privilegi perché se dovessi cominciare (o ricominciare) oggi la mia vita adulta sarebbe molto difficile, se non impossibile, riuscire ad ottenerli tutti.

E’ facile pensare che Alessandra sia solo una dei tanti. E’ facile perché è vero. Ma a me il detto “mal comune mezzo gaudio” ha sempre fatto ribrezzo e il fatto che nella sua situazione siano in milioni, sinceramente, fa paura.

 

 

p.s.
a dimostrazione che i social network come friendfeed non servono solo a cazzeggiare

lug 312008
 

Io personalmente lo faccio.

  • Mi vergogno di aver votato PD.
    Perché il governo ombra non è nemmeno l’ombra di un governo.
  • Mi vergogno di aver votato PD.
    Perché l’ombra di ministro dell’istruzione ha idee talmente antiquate (o colluse con i grandi editori) che pensa che un ebook debba essere stampato per essere letto.
  • Mi vergogno di aver votato PD.
    Perché come partito non riesce a prendere una posizione politica, nemmeno su un argomento importante come quello di Eluana Englaro.

La cosa più triste è che oggi come oggi mi vergognerei indipendentemente da quale partito avessi votato. Nessuno escluso.

apr 292008
 

Adesso comincio ad avere paura. Non scherzo.
Per quanto cicciobello Rutelli potesse stare sullo stomaco a molti non pensavo fossero così tanti. Ma forse avevo sottovalutato la quantità di stronzi fascisti che si sono sentiti democratici e hanno addirittura votato.

Scusate lo sfogo ma vedere questo dopo tre giorni dalla festa della Liberazione mi rende triste e vedere gli imbecilli in questa foto mi rende incazzato. Se considero però le cose nella loro globalità mi tranquillizzo: non serve a niente essere tristi o incazzati, meglio limitarsi ad avere paura.

Paura per una città che amo malgrado i suoi abitanti abbiano riaperto le porte a coloro i quali ne erano stati cacciati sessantaquattro anni fa. Paura per me perché il “Popolo delle Libertà” ha popolani che preferiscono “Ordine e Disciplina” e “Dio, Patria e Famiglia” rigorosamente con le maiuscole. Paura per la paura che hanno cominciato a diffondere già da tempo con frasi tipo: siamo sotto assedio, ci rubano il lavoro, le donne, i soldi, sono impuniti , sono diversi.

E pure io sono diverso.

Ed è per questo che non sono tranquillo.

Tutto qui. Roma ha scelto, anzi come titola Licia Troisi Roma è fascista.

nov 282007
 

Magari adesso che lo scrive Lancet e che viene riportato dai giornali qualcuno si convincerà che l’omeopatia funziona al massimo come un placebo.
Quello che ho sempre detto: dieci gocce d’acqua sono dieci gocce d’acqua, niente di diverso.

Come al solito negli articoli dei giornali on line italiani non ci sono link alle fonti quindi me le sono cercate da solo e ho scoperto che probabilmente si fa rifertimento a questo articolo di Lancet. Solo che l’articolo è del 27 Agosto 2005! Un po’ in ritardo vero?

Forse il vero problema è che in Italia, anzi nel mondo le cure alternative godono di una immunità alle critiche paragonabile alla religione. Le volte che ho provato ad esprimere i miei dubbi sull’efficacia di aghi infissi nella pelle, di costossissime boccette d’acqua pura e dell’imposizione delle mani sono stato apostrofato con sufficienza “Ma che ne sai te? Hai mai provato? Guarda che funziona veramente.”
Non è sempre così ma, fateci caso, di solito è come parlare con un fanatico religioso: non importa quanti ragionamenti ne quante prove portiate, la loro fede nella cura è più forte.
Questo si riflette anche nel mondo politico dove, se si parla di salute, tutti dicono di curarsi solo con la medicina alternativa.
Guai al politico che si permette di esprimere critiche o dubbi sul fatto che tali cure debbano essere rimborsabili dalla mutua.