ago 042011
 
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Da quando l’anno scorso ho venduto il mio iLiad sono rimasto in attesa di un’occasione per ricomprare un lettore di ebook. Questa è arrivata grazie ad alcune conoscenze che mi hanno messo in contatto con una ragazza americana avida lettrice ma nostalgica della carta.

Avrei preferito un lettore con il supporto nativo degli ePub ma a 75€ un Kindle nuovo non si rifiuta di sicuro.

La lettura sul dispositivo è perfetta, lo schermo è di una nitidezza meravigliosa e, contrariamente a quello che credevo, le dimensioni dell’area di lettura sono adeguate.

E’ vero che sull’iLiad riuscivo a leggere anche i pdf formato A4 senza giocare troppo con lo zoom ma è una cosa di cui posso fare tranquillamente a meno.

Il Kindle non legge nativamente i file ePub ma la cosa non è poi così importante, acquisto solo ed esclusivamente libri non protetti o protetti da social drm quindi mi basta caricarli con Calibre per averli sul dispositivo nel formato corretto.

Come dite? Acquisto? Sì, esatto i libri li compro. Compravo quelli di carta non vedo perché non dovrei pagare quelli digitali. Il lavoro va retribuito che sia quello dell’autore o quello dell’editore.

Quello su cui non transigo sono i DRM. Sono solo una rottura di palle e lo sono solo per chi il libro lo acquista regolarmente, non certo per chi lo scarica piratato. Provate a farvi un giro nei circuiti p2p, troverete tutto quello che viene pubblicato protetto da DRM disponibile e senza protezione. Trovo assurdo che i libri, digitali e non, possano essere soggetti a licenze d’uso che limitino le mie possibilità di lettura. L’ho comprato e voglio leggerlo dove, quando e come voglio.
E’ anche il motivo per il quale non ho ancora acquistato libri sullo store del Kindle.

Sono felice di vedere che esistono editori un po’ più lungimiranti che hanno capito che le uniche arma contro la pirateria sono la qualità (intesa anche come facilità di fruizione) e i prezzi. Ne cito due tra i tanti che non usano drm e praticano prezzi umani: Newtoncompton che ha un catalogo ebook ben fornito e Fanucci che finalmente mi permetterà di leggere Dick e tutto il ciclo della Spada della Verità senza spendere un patrimonio e senza portarmi in giro dei mattoni di carta da un chilo.
Magari un giorno potrei fare una lista di editori virtuosi che pubblicano senza DRM e a prezzi decenti.

Nel frattempo se vi va leggetevi il mio racconto…costa poco e non ha DRM



mag 112011
 
omertà

Sono passati più di due anni dalla cessione di Agile da parte di Eutelia, fatta violando la legge e con l’intento da parte degli amministratori di frodare fisco e intascarsi milioni di euro dai fallimenti. Le prime condanne, patteggiate e quindi con ammissione di colpa già ci sono state. Altri sono ancora sotto processo mentre Samuele Landi, capitan Uncino, è ancora latitante a Dubai.

Uno si aspetterebbe che essendo una cessione truffaldina dovrebbe essere nulla, invece no. La cavillosa legge italiana impedisce che si possa tornare indietro.

Comunque grazie alle lotte, alle occupazioni, alla collaborazione con gli investigatori da parte dei lavoratori Agile le inchieste sono partite, alcune anche già finite e un po’ di criminali sono anche in galera. Agile ed Eutelia sono state poste sotto amministrazione straordinaria più di un anno fa e arretrati a parte, tanti arretrati, la situazione degli stipendi anche se non risolta è migliorata.

In questi due anni chi si è esposto, chi ha rischiato veramente, chi ci ha messo faccia e impegno sono stati i lavoratori di Agile quasi tutti provenienti da Getronics (Olivetti) e Bull Italia ma anche molti da Edisontel. E’ grazie alla loro tenacia se si è potuto scoperchiare la fogna.
In questi due anni, prima del commissariamento comunque, non una voce si è levata dai lavoratori di Eutelia di Arezzo. Anzi più spesso sono arrivate critiche e sberleffi da parte di chi avremmo dovuto considerare colleghi.

L’ultimo insulto è recente: dopo un silenzio di anni (paura del capitan Uncino?) adesso sono pronti ad azioni eclatanti per non veder riunite Agile ed Eutelia. Quali azioni mi chiedo. Cosa considerano eclatante? Qualcosa che i lavoratori Agile non hanno osato?
Occupazioni? L’abbiamo fatto.
Manifestazioni? Tante.
Manifestazioni non autorizzate? Fatto.
Sciopero della fame? Vari.
Presidi permanenti sotto ministeri e sotto palazzi del governo? Molti.
Convegni, manifestazioni, interventi in radio e televisioni? Sì.

Quindi quali sono le azioni che considerano eclatanti?

Una cosa tipo il silenzio omertoso quando Landi disse più o meno chiaramente che per salvare i trecento di Arezzo avrebbe buttato a mare i duemila nel resto d’Italia?

If you are neutral in situations of injustice, you have chosen the side of the oppressor. If an elephant has its foot on the tail of a mouse and you say that you are neutral, the mouse will not appreciate your neutrality.

Desmond Tutu

Quindi cari ex colleghi neutrali e omertosi
annatevene affanculo

 

 

 

mar 232011
 

La spinta definitiva me l’ha data il post di Marco Croella e ho deciso di sperimentare anche io Narcissus la piattaforma di self publishing proposta da Simplicissimus. Quindi ho messo in vendita un piccolo racconto a 49 centesimi.

Il racconto è in formato ePub e senza inutili e controproducenti DRM che ne limitino l’utilizzo ma protetto solo da un watermark che identifica l’acquirente. Il racconto, se volete potete comprarlo anche da qui grazie alla “bancarella” di Ultima Books




mar 012011
 

Io sono un lettore orribile. Una specie di macchina divoratrice di parole. Lo dico sinceramente, a volte mi faccio un po’ schifo per quello che riesco a digerire mentalmente. Il primo problema è che la mia soglia per la sospensione di incredulità è piuttosto bassa, sono rimasto un po’ bambino in questo. Il secondo è la mia velocità di lettura: è tale che dopo le prime le parole diventano un flusso continuo e smetto letteralmente di vedere lettere, parole e frasi. Normalmente è una cosa che mi piace e non so se capita a tutti.

La conseguenza è che spesso ingoio storie senza qualità riuscendo anche a farmele piacere perché, senza meriti dell’autore, sono “entrato” nella storia e l’ho vissuta. Ignoro incongruenze, orrori stilistici e sintattici, vivo un pezzo di altroquando. Poi finisce il libro e penso pure “niente male”. Per fortuna la maggior parte delle volte mi basta qualche ora per far tornare i neurotrasmettitori a livelli normali e analizzare cosa ho letto.

Rispetto al quesito sul blog di Scrittori Esordienti sono assolutamente convinto che per un autore

[...]valga davvero la pena di affannarsi tanto per mantenere il punto di vista stabile, la trama coerente, e di lambiccarsi il cervello per inventare sinonimi e metafore che arricchiscano il testo[...]

perché quando un testo è scritto bene rimane nella mente per sempre e il piacere che procura rimane anche molto oltre la sua lettura. Anche per un pessimo lettore come me.

feb 142011
 

Ormai è passato da un pezzo, nei supermercati non ci sono più pandori e panettoni avanzati scontati. Ma nella mia casa c’è ancora l’albero. Gia, non l’ho tolto. Perché il Natale noi l’abbiamo fatto da spettatori non paganti e non pagati.
Che vuol dire?
Vuol dire che ai dipendenti di Agile (ex ramo IT di Eutelia) non sono stati pagati il cazzo di stipendio di Dicembre, la cazzo di Tredicesima e il cazzo di stipendio di Gennaio.
Tutto questo in un’azienda sotto commissariamento…