I cocci sono quelli della defunta democrazia italiana. La democrazia è una forma di governo fragile, si basa sulla coscienza dei cittadini, sull’indisponibilità di alcuni diritti fondamentali e su leggi chiare. Oggi questo in Italia non esiste più. Oggi si è consumato uno degli atti finali della distruzione: da oggi le leggi sono interpretabili secondo la necessità di chi governa.
Fini dice che il presidente Napolitano gode della fiducia di tutti gli italiani. Fini si sbaglia.
Che tu, politico, abbia l’amante o le amanti, che tu paghi per il sesso, che tu trombi uomini, donne, canguri o aspirapolvere non me ne frega nulla. Sono affari o problemi tuoi.
Vale per Sircana, per Berlusconi, per Marrazzo o per qualunque altra persona.
Ma se per nascondere le opere di quella parte di cervello che pensa quindici centimetri sotto l’ombelico menti, ti fai ricattare o usi la tua carica per facilitarti le cose allora diventa un problema.
Se poi le giustificazioni sono così patetiche mi cadono le braccia: non si chiama “momento di debolezza” si chiama “voglia di scopare”. Ce l’hanno tutti, prima o poi.
Il problema, a mio avviso, non è la trombata caro uomo politico qualsiasi, è il contorno. Tutto quello che hai fatto per arrivare alla trombata e tutto quello che hai fatto per coprirla. I soldi, l’auto di servizio, l’aereo di stato, i servizi segreti o i carabinieri ricattatori. Sono cose come queste che ti rendono inadatto al il ruolo che svolgi.
Che tu vada con trans o prostitute o escort o gigolò non è il problema. Che tu usi l’auto di servizio (o l’aereo o qualunque altro mezzo che dovrebbe essere usato in altro modo) per andare a scopare potrebbe esserlo. Che tu ti renda ricattabile è un potenziale problema ma che tu ceda al ricatto è un problema sicuramente perché la tua affidabilità politica diventa meno di zero.
Perché una volta che cedi al primo ricatto sei vulnerabile a tutti i successivi.
La questione dell’infedeltà è in questo caso irrilevante, è una questione interna alla famiglia. A meno che l’infedele non sia uno di quelli che sbandierano la loro adorazione per la famiglia come arma politica (es. Family Day) ovviamente.
“Questo servizio varrà come una raccomandata alla quale i cittadini avranno il diritto di rispondere nella stessa maniera”. E a chi non ha il computer, rassicura il ministro, “lo daremo noi”.
Diritti fondamentali del giornalista in conferenza stampa:
non hai il diritto di fare domande scomode, se decidessi di farle comunque ti verranno servite risposte evasive
non hai il diritto di precisare i termini della domanda, se decidessi di farlo comunque ti verranno attribuite opinioni contrarie alla logica
non hai il diritto di insistere per avere una risposta chiara e completa, se decidessi di farlo comunque verrai ignorato e ti verrà dato della “testa di cazzo”