set 122008
 

Gianluca Di Feo e Emiliano Fittipaldi sono due giornalisti fortunati, il loro scomodissimo servizio Così ho avvelenato Napoli ha provocato solo la reazione della procura di Napoli.

Sono fortunati rispetto ad altri loro colleghi che hanno pagato molto più caro intromettersi negli affari della camorra. 

La perquisizione, sono daccordo con il cdr e la direzione dell’Espresso, ha molto l’aria di un’intimidazione.

Il fatto è che Berlusconi ha ripulito Napoli e la Campania (con le sue mani) e nessuno deve più parlare di “monnezza”.

Adesso ripetete con me

La “monnezza” non esiste.
La camorra non esiste.

oppure se non vi convince provate con

Sono tutti disonesti
Beppe Grillo è il mio profeta 

ripetete finche non ci credete e poi, appena avrete finalmente assunto l’espressione ebete che ben si confa ad un popolo di telerimbecilliti, abbandonatevi con sul divano a guardare un po’ di culi in prima serata.

ago 042008
 

Evidentemente il film documentario “Bowling for Colombine” non è passato inosservato.
Dopo il successo della politica della paura negli Stati Uniti, anche in Italia si sperimenta con successo questo metodo di controllo della popolazione. La serie di divieti comici raccontata da Beppe Severgnini sul corriere e l’agognato arrivo dell’esercito sono l’effetto del continuo messaggio:

abbi paura
il mondo è pieno di assassini,ladri,pedofili,stupratori,stupra tori,clandestini,coppie gay e comunisti
abbi paura
i giovani sono violenti
abbi paura
la monnezza
abbi paura
non si può più uscire la sera che ti rapinano
abbi paura
gli zingari rubano i bambini
abbi paura
gli hacker ti entrano nel computer e ti rubano i soldi
abbi paura
i videogiochi ti fanno diventare un assassino
abbi paura
le scie chimiche
abbi paura
mettono i veleni nello shampoo
abbi paura
vogliono mettere il bavaglio al papa
abbi paura
i giudici sono mentalmente disturbati
abbi paura
danno le figurine con la droga ai bambini
abbi paura
il bullismo dilaga senza freni
abbi paura
ci sono terroristi ovunque
abbi paura
abbi paura
abbi sempre paura e resta dove ti possiamo vedere

E la paura funziona. Gli Stati Uniti ne sono la dimostrazione, in barba a tutti i principi che la loro illuminata Costituzione garantisce è praticamente abolita la privacy, i poliziotti di frontiera posso sequestrare ed esaminare a tempo indeterminato qualunque supporto di memoria (dal portatile al lettore mp3), la NSA può intercettare senza renderne conto a nessuno telefonate e email.
Anche in Italia si va verso la limitazione delle libertà.
Grazie alla paura si fa credere al popolino che il loro giusti e santi rappresentanti sono minacciati da forze oscure (normalissimi processi) e che quindi sono costretti a rendersi immuni dalla legge. In cambio si mette nel mare delle forze dell’ordine una gocciolina di soldati.
Grazie alla paura i problemi reali della scuola pubblica scompaiono nell’ombra del bullismo. E tutti si dimenticano di quando a scuola ci andavano loro.
Non dobbiamo aver paura che della paura. (Gaio Giulio Cesare e in tempi più moderni Franklin Delano Roosevelt)

apr 292008
 

Quando chiedo a mio padre “Ma mica starai guardando il TG1?” lui risponde candido “Sì perché” io rimango sempre un po’ basito. Le vecchie abitudini sono dure a morire e una di queste è il telegiornale di Rai Uno.

Come si può sopportare una giornalista che pronuncia l’inglese come se le fosse esplosa la lingua per presentare un servizio di disinformazione su un videogioco giocato da uno con gravi turbe psichiche?
Certo sarei turbato anche io se stessi provando ad usare il joypad della ps2 per controllare il filmato di un gioco per ps3 (e xbox360).

TG1 – Servizio su GTA IV (28/04/08)

Il servizio del TG1 è quasi un capolavoro di disinformazione (o informazione scandalistica, roba che nemmeno Novella2000) ma sinceramente sono i genitori che si scandalizzano che mi fanno incazzare, dimostrano solo la loro ignoranza e la loro scarsa responsabilità nell’educazione dei figli. Far giocare un bambino a GTA4 è come fargli vedere Pulp Fiction o un porno o Shining o una tribuna politica: sbagliato, ma non per una presunta diseducatività ma perché sono cose pensate e prodotte per essere fruite da pubblico adulto. Un bambino potrebbe, vero, ricavarne idee e impressioni sbagliate e negative soprattutto se abbandonato ad una fruizione solitaria. Ma è anche sbagliato che tali prodotti siano addirittura vietati (Australia) perché per i videogiochi dovrebbero valere le stesse considerazioni che valgono per film o libri: l’arte non si può censurare.

Ovviamente non tutti i videogiochi sono arte, come non tutti i film e non tutti i libri.

E poi non è difficile basta guardare la scatola e su quella di GTA4 ci sono questi simboli, ben visibili

Sono così difficili da capire?

apr 172008
 

A quanto pare l’unico canale che trasmette una dose decente di fantascienza in italia è destinato a chiudere.
Spero che RCS, il nuovo proprietario del canale, non abbia davvero questa intenzione perché se così fosse sicuramente Sky perderebbe un bel po’ di attrattiva.
E io che speravo di vedere la terza stagione di Doctor Who.