dal sito dell’Istituto Nazionale di Astrofisica

In riferimento alle notizie stampa riguardanti il terremoto che ha colpito la notte scorsa la regione Abruzzo, l’Istituto Nazionale di Astrofisica precisa quanto segue:

1. l’Istituto Nazionale di Astrofisica ha come missione e scopo lo studio dei fenomeni che avvengono nello spazio e nell’universo e non di terremoti o altri fenomeni  legati alla geofisica;

2. il signor Gioacchino Giampaolo Giuliani è un collaboratore tecnico non laureato dell’Istituto di Fisica dello Spazio Interplanetario di Torino, che è una delle venti strutture INAF;

3. il signor Giuliani lavora, come collaboratore tecnico, presso i Laboratori Nazionali dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) del Gran Sasso per conto di IFSI-INAF, nel quadro di una collaborazione multipartner nell’esperimento LVD (Large Volume Detector)  per la rivelazione di neutrini prodotti da collasso gravitazionale stellare;

4. le attività del signor Giuliani rispetto la presunta possibilità di previsione di terremoti non sono una ricerca INAF, ma vengono svolte dal Giuliani stesso per scopi personali al di fuori dell’orario di servizio per l’Istituto.

che in poche parole significa: questo signor Giuliani, che non è un ricercatore ma un tecnico e che non si occupa di geologia per lavoro, prevede terremoti per hobby.  A tal proposito comincio a farlo anche io: domani notte ci sarà un terremoto, almeno di magnitudo 6, in Alaska dalle parti di Anchorage. L’ho scoperto studiando le emissioni di gas del mio gatto che è molto sensibile ai movimenti tellurici.

La cosa che mi infastidisce di più è lo spazio che viene dato ad un personaggio dalla credibilità pari a quella di Branko. Continuiamo ad affidarci agli oracoli, agli indovini invece di finanziare seriamente la ricerca invece di tagliare i fondi, continuiamo a fare condoni addirittura preventivi invece di fare nuove costruzioni antisismiche. Continueremo a piangere i morti.

Giuliani dice che non ha potuto dare l’allerta perché era stato diffidato in seguito ad una denuncia di procurato allarme. Denuncia arrivata in seguito ad una sua dichiarazione di una settimana prima nella quale preannunciava un catastrofico terremoto a Sulmona (gente terrorizzata nelle strade) mai verificatosi. Fosse solo per la diffida io non mi farei scrupoli, se fossi completamente convinto di una catastrofe imminente non esiterei a giocarmi la fedina penale pur di mettere in allarme quante più persone possibile, a cominciare da parenti e amici ai quali consiglierei di lasciare la zona.Come ha fatto lui…o no? O parenti è amici del “ricercatore” erano nelle loro case la notte del terremoto? Io non lo so ma se manca una cosa dagli articoli che difendono Giuliani sono le testimonianze di quelli salvati dal suo tempestivo avviso personale.

p.s.
io non ho un gatto, non so se questo renda le mie previsioni meno attendibili

L’unico modo col quale Israele(il governo) può vincere in una strategia basata sulla guerra a lungo termine è lo sterminio completo. Questo vale anche per Hamas.
Nessuna delle due parti vuole veramente fermarsi, vogliono tutti una resa incondizionata o l’annientamento del nemico. Chi ci va di mezzo sono bambini a scuola, persone che vanno al lavoro con l’autobus, famiglie che festeggiano un matrimonio, insomma la gente normale a cui magari non frega una mazza se la terra in cui vivono si chiama Israele o Palestina ma vorrebbe solo vivere senza troppa paura e senza tutti i lutti insensati.

Non sono molto ottimista

Le vignette sono pubblicate per gentile concessione di Stefano Disegni

Per una serie ci circostanze indipendenti dalla mia volontà io non l’ho ancora visto malgrado volessi e per fortuna non l’ho visto ieri.
Un Leone d’oro, tre Oscar e quattro Golden Globe dovrebbero essere un segnale che ci si trova davanti se non ad un capolavoro assoluto almeno ad un bel film.
Chissà cosa avranno pensato quelli che lo hanno visto per la prima volta lunedì sera. Probabilmente che la storia di due vaccari che vanno in campeggio in montagna non valeva tanto clamore. E con ragione. Perché il film che ha trasmesso Raidue non è “I segreti di Brokeback Mountain” bensì, grazie ai tagli da pudore vittoriano, l’equivalente cinematografico di una frittata senza uova.
Più onesto sarebbe stato cambiare anche il titolo in “I segreti del campeggio a Brokeback Mountain”.

La Rai spiega che non è stata censura ma solo una serie di casualità ad impedire la messa in onda della versione integrale del film. Forse gli è caduta la pellicola nel frullatore?

Beppe Grillo compra casa a Lugano. Sono i suoi soldi, la sua vita. Ma non vada in giro a raccontare cazzate che ha paura che gli chiudano il blog e che così può riaprirlo subito come beppegrillo punto eu.

Non è necessario comprare casa in Svizzera per aprire un blog come non è necessario comprare una casa a New York per farci studiare la figlia (Veltroni).

Magari avere una casa può facilitare nel prendere la residenza. Con la residenza puoi dichiarare i tuoi redditi in loco. E pagare le tasse a Lugano invece che a Genova.

Non sarebbe stato meglio dire semplicemente che coi suoi soldi ci fa quello che gli pare? Invece di inventare inverosimili necessità di blog? O ha paura di fare la solita figura del milionario (ricordatevi i 4 milioni di reddito del 2004) in fuga?

Vada per il resto del cast che non mi pare male, ma che il capitano J.T. Kirk abbia il volto di questo bamboccione sarà molto dura da digerire per i fans. Credo.

via fantascienza.com

Gianluca Di Feo e Emiliano Fittipaldi sono due giornalisti fortunati, il loro scomodissimo servizio Così ho avvelenato Napoli ha provocato solo la reazione della procura di Napoli.

Sono fortunati rispetto ad altri loro colleghi che hanno pagato molto più caro intromettersi negli affari della camorra. 

La perquisizione, sono daccordo con il cdr e la direzione dell’Espresso, ha molto l’aria di un’intimidazione.

Il fatto è che Berlusconi ha ripulito Napoli e la Campania (con le sue mani) e nessuno deve più parlare di “monnezza”.

Adesso ripetete con me

La “monnezza” non esiste.
La camorra non esiste.

oppure se non vi convince provate con

Sono tutti disonesti
Beppe Grillo è il mio profeta 

ripetete finche non ci credete e poi, appena avrete finalmente assunto l’espressione ebete che ben si confa ad un popolo di telerimbecilliti, abbandonatevi con sul divano a guardare un po’ di culi in prima serata.

Evidentemente il film documentario “Bowling for Colombine” non è passato inosservato.
Dopo il successo della politica della paura negli Stati Uniti, anche in Italia si sperimenta con successo questo metodo di controllo della popolazione. La serie di divieti comici raccontata da Beppe Severgnini sul corriere e l’agognato arrivo dell’esercito sono l’effetto del continuo messaggio:

abbi paura
il mondo è pieno di assassini,ladri,pedofili,stupratori,stupra tori,clandestini,coppie gay e comunisti
abbi paura
i giovani sono violenti
abbi paura
la monnezza
abbi paura
non si può più uscire la sera che ti rapinano
abbi paura
gli zingari rubano i bambini
abbi paura
gli hacker ti entrano nel computer e ti rubano i soldi
abbi paura
i videogiochi ti fanno diventare un assassino
abbi paura
le scie chimiche
abbi paura
mettono i veleni nello shampoo
abbi paura
vogliono mettere il bavaglio al papa
abbi paura
i giudici sono mentalmente disturbati
abbi paura
danno le figurine con la droga ai bambini
abbi paura
il bullismo dilaga senza freni
abbi paura
ci sono terroristi ovunque
abbi paura
abbi paura
abbi sempre paura e resta dove ti possiamo vedere

E la paura funziona. Gli Stati Uniti ne sono la dimostrazione, in barba a tutti i principi che la loro illuminata Costituzione garantisce è praticamente abolita la privacy, i poliziotti di frontiera posso sequestrare ed esaminare a tempo indeterminato qualunque supporto di memoria (dal portatile al lettore mp3), la NSA può intercettare senza renderne conto a nessuno telefonate e email.
Anche in Italia si va verso la limitazione delle libertà.
Grazie alla paura si fa credere al popolino che il loro giusti e santi rappresentanti sono minacciati da forze oscure (normalissimi processi) e che quindi sono costretti a rendersi immuni dalla legge. In cambio si mette nel mare delle forze dell’ordine una gocciolina di soldati.
Grazie alla paura i problemi reali della scuola pubblica scompaiono nell’ombra del bullismo. E tutti si dimenticano di quando a scuola ci andavano loro.
Non dobbiamo aver paura che della paura. (Gaio Giulio Cesare e in tempi più moderni Franklin Delano Roosevelt)