La Germania produce la metà dell’energia solare prodotta nel mondo e sta, di conseguenza, diventando il centro del mondo per quanto riguarda la ricerca sull’energia solare. con più di 50.000 nuovi posti di lavoro l’industria delle energie rinnovabili tedesca e seconda solo a quella dell’auto.
Have a Nice Day – NYTimes.com
(via ☞insert witty line here☜)
Premetto che l’IVA per la paytv al 10% invece che al 20% era per me una cosa incomprensibile.
Detto questo i tentativi di far passare Mediaset come co-vittima dell’aumento sono ridicoli: la paytv è per Mediaset un business secondario mentre per Sky è l’unico business. E Sky è l’unico vero concorrente delle televisioni di Berlusconi.
In più un aumento di IVA, che è una tassa indiretta, pesa sicuramente di più sulle tasche dei redditi bassi che su quelle dei redditi alti. Ogni aumento delle tassazioni indirette va a colpire in misura maggiore i ceti deboli.
Misura più logica, in caso di crisi, è diminuire le imposte indirette come hanno fatto in Inghilterra aiutando in questo modo le fasce di reddito medio basse e, al limite, aumentare le tasse dirette.
Ve lo ricordate italia.it? Lo schifoportale costato agli italiani 45 milioni di euro?
Pare proprio che la sua ora sia scoccata ieri ( me ne sono accorto con un giorno di ritardo
)
Quarantacinque milioni di euro per una ciofega durata più di un anno.
Ci sono bluckbuster hollywoodiani costati molto meno.
via Manteblog
Il sito internet più brutto e più costoso della storia dell’internet italiana forse chiude. Dopo decine di milioni di euro spesi, dopo sperticati elogi delle autorità, dopo impietose critiche di tutti quelli che delle dinamiche della rete ne capiscono (perché le vivono). Adesso Rutelli si accorge che italia.it è cessico?
Mi piacerebbe sapere come, in caso di chiusura, potranno mai essere giustificati i soldi spesi.
Mi piacerebbe per una volta vedere qualcuno che ammette “abbiamo fatto una cazzata”.
*: somigliante ad un gabinetto o adatto all’uso in un gabinetto.
Antitrust: “Sospettiamo un cartello delle compagnie petrolifere per tenere alti i prezzi.”
Compagnie(in coro): “Un cartello? No! Mai! Siamo onesti noi. E per dimostrarlo abbasseremo tutti insieme il prezzo del carburante.”
“Siamo belli, siamo forti, siamo competitivi e stiamo crescendo”
Sì vabbè ma lo stipendio non è mi ancora arrivato…
Aggiornamento serale:
finalmente i soldi ci sono, ma ditemi se si deve arrivare al 7 del mese per sapere se si potrà pagare il mutuo.
Perché le varie compagnie di telefonia puntano da sempre sugli SMS? Soldi ovviamente, tanti soldi facili da utenti che non sanno quanto costa in realtà un sms.
Facciamo un esempio.
Un sms con la mia tariffa costa 15 centesimi. Un sms è composto esattamente da 140 byte di informazione (vedi la voce SMS su wikipedia).
La tariffa internet mobile di base sul mio attuale operatore (Wind) costa 0,3 centesimi per Kilobyte scambiato, più di 3€ x Mb (secondo me un prezzo esageratamente alto).
Se un SMS fosse tariffato come normale traffico internet dovrebbe costare 0,04 centesimi e se la connessione internet fosse tariffata come gli SMS costerebbe ~110 centesimi a Kb, oltre 1126€ x Mb.
Con questo non voglio dire che le compagnie telefoniche rubano i soldi di utenti ignari ma solo che fanno vagonata di soldi con un servizio su cui ne la consegna del messaggio ne i tempi sono garantiti, anzi se vuoi la ricevuta paghi doppio.
Attenzione! I calcoli sono volutamente approssimativi e non tengono conto dei prezzi di interconnessione tra operatori.
Ispirato da un analogo post di Nick Starr