religione-a-scuola-no-grazie

Questo post è lungo quindi mettetevi comodi.

Una premessa. Credo nella libertà di espressione e nella libertà di professare la propria fede, qualunque essa sia. Credo anche nella libertà di prendermi gioco degli aspetti ridicoli di qualunque religione e nella libertà di qualunque credente di prendere in giro gli aspetti ridicoli dell’ateismo.
Credo anche che, in conseguenza del fatto che non tutti la pensiamo allo stesso modo, ci siano limiti sui luoghi e i tempi nei quali esercitare tali libertà.
La scuola è uno di questi luoghi. La scuola pubblica in particolare dovrebbe essere un luogo assolutamente neutrale dal punto di vista religioso, un santuario dell’etica e dell’educazione. Continue reading »

 

Io spero, spero veramente che qualcuno abbia preso un grosso abbaglio. Perché la notizia è incommentabile.

Accusati di rapina ed estorsione nei confronti di alcuni coetanei due minorenni di Bassano del Grappa sono stati condannati dal tribunale dei Minori di Mestre, ad attivarsi nel volontariato, ad andare a messa tutte le domeniche, ottenere ottimi voti a scuola oltre a scusarsi con le vittime.

(Il grassetto è mio)

A questo siamo? Un tribunale che condanna ad assistere ad una funzione religiosa? Siamo alla follia.

(da corriere.it)

 


Stamani, Domenica 3 Ottobre 2010, alle ore 11,30, numerosi agenti della polizia di stato in divisa e agenti della Digos hanno intimato la rimozione di uno striscione posto all’interno della vetrina della libreria AltroQuando in via Vittorio Emanuele 143 a Palermo. Lo striscione recitava la frase: I LOVE MILINGO. Gli agenti lo hanno sequestrato assieme alle locandine della mostra “La Papamobile del futuro” da tre giorni allestita presso la stessa libreria. La motivazione addotta al provvedimento è stata quella di ritenere offensiva una simile frase proprio nel momento in cui il corteo del pontefice sarebbe passato da corso Vittorio Emanuele.

via nipresa

 

Ripubblico per intero il comunicato stampa dell’UAAR

Porta Pia: parla solo il Vaticano e gli atei vengono bloccati dalla Digos

Trattenuti dalla Digos, schedati e allontanati. La delegazione Uaar che stamani si è presentata alle celebrazioni per la breccia di Porta Pia è stata bloccata dalla Digos, che ha requisito i documenti di tutti e li ha restituiti solo alla fine della manifestazione. «Avevamo solo le nostre bandiere – racconta Raffaele Càrcano, segretario nazionale della Uaar – su cui è scritto soltanto il nostro nome, non avevamo cartelloni né avevamo intenzione di gridare mezzo slogan».
Intanto il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano si limitava alla deposizione di una corona di fiori, mentre il cardinal Tarcisio Bertone pregava per i caduti di entrambe le parti. «Credo che, di fronte all’eliminazione di ogni forma possibile di dissenso e al completo abbandono dei principi costituzionali da parte delle autorità italiane presenti, – conclude Càrcano – si possa parlare tranquillamente di negazione del pluralismo e di fuoriuscita dalla democrazia con il solenne avallo del nostro presidente della Repubblica».

‘sto Paese è rotto. E non s’aggiusta più.

 

La deriva fondamentalista e la confusione tra religione e morale avanzano a passo di carica tra (tentativi di) obiezioni di coscienza per i farmacisti e premi agli alunni, di una scuola statale(!) che hanno fatto la comunione.
Altri buoni motivi per dare il 5×1000 all’UAAR.

 

I cocci sono quelli della defunta democrazia italiana. La democrazia è una forma di governo fragile, si basa sulla coscienza dei cittadini, sull’indisponibilità di alcuni diritti fondamentali e su leggi chiare. Oggi questo in Italia non esiste più. Oggi si è consumato uno degli atti finali della distruzione: da oggi le leggi sono interpretabili secondo la necessità di chi governa.

Fini dice che il presidente Napolitano gode della fiducia di tutti gli italiani. Fini si sbaglia.

 

Quindici secondi. Sono bastati i primi quindici secondi del video dell’asilo di Pistoia per farmi venire dei terribili crampi allo stomaco. Abbastanza forti da fa

Non credo sia necessario essere un genitore per avere ribrezzo di quei mostri ne per vedere il terrore nella calma innaturale di quelle creature sedute a terra. Spero che trascorrano il resto della vita in galera, anche per la loro sicurezza visto che il giorno che uscissero ci sarebbero i genitori ad attenderle.

Non posso non pensare al sorriso col quale Edoardo entra a scuola, alla felicità con la quale saluta le maestre quando le incontra per caso fuori, al fatto che a malapena ci saluta la mattina tanta è la fretta di andare a giocare.

Licenza Creative Commons
La Voce del Procione by http://www.procionegobbo.it/blog is licensed under a Creative Commons Attribuzione - Condividi allo stesso modo 3.0 Unported License.
Based on a work at www.procionegobbo.it.
Permissions beyond the scope of this license may be available at http://www.procionegobbo.it/blog/info/. I contenuti testuali di questo blog sono concessi con una licenza Creative Commons limitata. Immagini e foto sono © di Federico Maiorini salvo diversamente indicato.
© 2011 La Voce del Procione Suffusion theme by Sayontan Sinha