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Questo post è lungo quindi mettetevi comodi.

Una premessa. Credo nella libertà di espressione e nella libertà di professare la propria fede, qualunque essa sia. Credo anche nella libertà di prendermi gioco degli aspetti ridicoli di qualunque religione e nella libertà di qualunque credente di prendere in giro gli aspetti ridicoli dell’ateismo.
Credo anche che, in conseguenza del fatto che non tutti la pensiamo allo stesso modo, ci siano limiti sui luoghi e i tempi nei quali esercitare tali libertà.
La scuola è uno di questi luoghi. La scuola pubblica in particolare dovrebbe essere un luogo assolutamente neutrale dal punto di vista religioso, un santuario dell’etica e dell’educazione. Continue reading »

 

Come possiamo uscirne se il ministro della pubblica istruzione è convinta che per far passare i neutrini tra il CERN e il Gran Sasso sia stato costruito un tunnel di 750 chilometri? Talmente convinta dell’esistenza di tale tunnel da credere anche che l’Italia abbia contribuito con quarantacinque milioni di euro alla sua costruzione. (link al comunicato e backup in caso lo cancellassero)

Idiozia, ignoranza o una combinazione delle due?

 
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Da quando l’anno scorso ho venduto il mio iLiad sono rimasto in attesa di un’occasione per ricomprare un lettore di ebook. Questa è arrivata grazie ad alcune conoscenze che mi hanno messo in contatto con una ragazza americana avida lettrice ma nostalgica della carta.

Avrei preferito un lettore con il supporto nativo degli ePub ma a 75€ un Kindle nuovo non si rifiuta di sicuro.

La lettura sul dispositivo è perfetta, lo schermo è di una nitidezza meravigliosa e, contrariamente a quello che credevo, le dimensioni dell’area di lettura sono adeguate.

E’ vero che sull’iLiad riuscivo a leggere anche i pdf formato A4 senza giocare troppo con lo zoom ma è una cosa di cui posso fare tranquillamente a meno.

Il Kindle non legge nativamente i file ePub ma la cosa non è poi così importante, acquisto solo ed esclusivamente libri non protetti o protetti da social drm quindi mi basta caricarli con Calibre per averli sul dispositivo nel formato corretto.

Come dite? Acquisto? Sì, esatto i libri li compro. Compravo quelli di carta non vedo perché non dovrei pagare quelli digitali. Il lavoro va retribuito che sia quello dell’autore o quello dell’editore.

Quello su cui non transigo sono i DRM. Sono solo una rottura di palle e lo sono solo per chi il libro lo acquista regolarmente, non certo per chi lo scarica piratato. Provate a farvi un giro nei circuiti p2p, troverete tutto quello che viene pubblicato protetto da DRM disponibile e senza protezione. Trovo assurdo che i libri, digitali e non, possano essere soggetti a licenze d’uso che limitino le mie possibilità di lettura. L’ho comprato e voglio leggerlo dove, quando e come voglio.
E’ anche il motivo per il quale non ho ancora acquistato libri sullo store del Kindle.

Sono felice di vedere che esistono editori un po’ più lungimiranti che hanno capito che le uniche arma contro la pirateria sono la qualità (intesa anche come facilità di fruizione) e i prezzi. Ne cito due tra i tanti che non usano drm e praticano prezzi umani: Newtoncompton che ha un catalogo ebook ben fornito e Fanucci che finalmente mi permetterà di leggere Dick e tutto il ciclo della Spada della Verità senza spendere un patrimonio e senza portarmi in giro dei mattoni di carta da un chilo.
Magari un giorno potrei fare una lista di editori virtuosi che pubblicano senza DRM e a prezzi decenti.

Nel frattempo se vi va leggetevi il mio racconto…costa poco e non ha DRM



 

Io sono un lettore orribile. Una specie di macchina divoratrice di parole. Lo dico sinceramente, a volte mi faccio un po’ schifo per quello che riesco a digerire mentalmente. Il primo problema è che la mia soglia per la sospensione di incredulità è piuttosto bassa, sono rimasto un po’ bambino in questo. Il secondo è la mia velocità di lettura: è tale che dopo le prime le parole diventano un flusso continuo e smetto letteralmente di vedere lettere, parole e frasi. Normalmente è una cosa che mi piace e non so se capita a tutti.

La conseguenza è che spesso ingoio storie senza qualità riuscendo anche a farmele piacere perché, senza meriti dell’autore, sono “entrato” nella storia e l’ho vissuta. Ignoro incongruenze, orrori stilistici e sintattici, vivo un pezzo di altroquando. Poi finisce il libro e penso pure “niente male”. Per fortuna la maggior parte delle volte mi basta qualche ora per far tornare i neurotrasmettitori a livelli normali e analizzare cosa ho letto.

Rispetto al quesito sul blog di Scrittori Esordienti sono assolutamente convinto che per un autore

[...]valga davvero la pena di affannarsi tanto per mantenere il punto di vista stabile, la trama coerente, e di lambiccarsi il cervello per inventare sinonimi e metafore che arricchiscano il testo[...]

perché quando un testo è scritto bene rimane nella mente per sempre e il piacere che procura rimane anche molto oltre la sua lettura. Anche per un pessimo lettore come me.

 

Spero di non sbagliarmi ma a me sembra che Monicelli abbia dato ai passeggeri del treno pro-life lo schiaffo definitivo, quello di un uomo che dispone come vuole della propria vita.

 

Certa gente dovrebbe seguire di più le proprie passioni: continuare a scrivere versi agghiaccianti in onore di un anziano satiro. Un ministro non dovrebbe dire cose del genere “Se avessi la certezza di avere responsabilità in quanto accaduto mi dimetterei. Ma rivendico invece il grande lavoro fatto”.
Sei il ministro dei beni culturali e crolla un monumento? Fattelo dire da una cavalletta

 

Sembra che gli editori, almeno quelli più importanti, credano che con i DRM si possa frenare la pirateria sui libri. Non si sono forse resi conto che la pirateria libraria esiste da anni, da molto prima che gli ebook fossero un mercato. Pdf, lit, txt, mobi e altri formati hanno da lungo tempo fatto la loro comparsa nei circuiti peer to peer, per un motivo molto semplice se il libro cartaceo costa, per esempio, 20€ scaricarlo da emule costa 0€.

Anni fa la musica affrontò un problema simile e la risposta fu simile: musica scaricabile fornita di protezioni DRM. I lucchetti digitali furono un fallimento: complicazioni, incompatibilità tra dispositivi, limitazioni d’uso. E la pirateria musicale cresceva lo stesso. Col tempo i DRM vennero abbandonati, Yahoo Music addirittura chiuse, iTunes cominciò a vendere musica senza protezioni (DRM soft) e anche Amazon abbracciò il formato MP3 senza lucchetti come fa ad esempio IBS in Italia.

Perché con i libri dovrebbe essere diverso? Infatti non lo sarà. Prima o poi gli editori dovranno fare i conti col fatto che non esistono DRM infrangibili e che ci sarà sempre qualcuno che per profitto o per diletto diffonderà le opere che pubblicano privandole delle protezioni. E non ci sarà nemmeno la scusante della perdita di qualità: se un film in blueray si vede meglio di un divx un libro epub con DRM non si legge meglio di un banale file txt, il testo non cambia.

Tornando alla prima considerazione l’altro grosso fastidio negli ebook proposti dalla maggior parte degli editori è il prezzo assurdamente vicino al prezzo del libro cartaceo. Faccio un esempio dal sito di IBS, ma vale anche per altri distributori:

La bussola d’oro – epub con DRM – 10,99€

La bussola d’oro – ed. cartacea rilegata – 12,60€

La bussola d’oro – da emule in formato doc, pdf e txt ~0€

Il prezzo tra le versioni cartacce e ebook è simile, troppo simile. Certo scaricare è un reato e non si dovrebbe fare ed è anche giusto riconoscere il giusto compenso ad autori ed editori ma non credo che il prezzo sia giustificabile.

Uno dei motivi per i quali ho venduto l’iLiad, un ottimo lettore di ebook, alcuni mesi fa è stata l’assenza di offerta di ebook in Italia. Adesso l’offerta c’è ma è ridicola: non è accettabile a livello di prezzi e miope a livello di DRM.

I Sei motivi per cui l’ebook vale meno del libro di carta scritti da Gaspar Torriero sono considerazioni che ogni editore dovrebbe avere ben presente.

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