Talmente spiritoso che ha denunciato e fatto chiudere il sito della Nonciclopedia.
A Vasco ufficio legale di Vasco…mavaff
Talmente spiritoso che ha denunciato e fatto chiudere il sito della Nonciclopedia.
A Vasco ufficio legale di Vasco…mavaff
Stamani, Domenica 3 Ottobre 2010, alle ore 11,30, numerosi agenti della polizia di stato in divisa e agenti della Digos hanno intimato la rimozione di uno striscione posto all’interno della vetrina della libreria AltroQuando in via Vittorio Emanuele 143 a Palermo. Lo striscione recitava la frase: I LOVE MILINGO. Gli agenti lo hanno sequestrato assieme alle locandine della mostra “La Papamobile del futuro” da tre giorni allestita presso la stessa libreria. La motivazione addotta al provvedimento è stata quella di ritenere offensiva una simile frase proprio nel momento in cui il corteo del pontefice sarebbe passato da corso Vittorio Emanuele.
via nipresa
Ripubblico per intero il comunicato stampa dell’UAAR
Porta Pia: parla solo il Vaticano e gli atei vengono bloccati dalla Digos
Trattenuti dalla Digos, schedati e allontanati. La delegazione Uaar che stamani si è presentata alle celebrazioni per la breccia di Porta Pia è stata bloccata dalla Digos, che ha requisito i documenti di tutti e li ha restituiti solo alla fine della manifestazione. «Avevamo solo le nostre bandiere – racconta Raffaele Càrcano, segretario nazionale della Uaar – su cui è scritto soltanto il nostro nome, non avevamo cartelloni né avevamo intenzione di gridare mezzo slogan».
Intanto il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano si limitava alla deposizione di una corona di fiori, mentre il cardinal Tarcisio Bertone pregava per i caduti di entrambe le parti. «Credo che, di fronte all’eliminazione di ogni forma possibile di dissenso e al completo abbandono dei principi costituzionali da parte delle autorità italiane presenti, – conclude Càrcano – si possa parlare tranquillamente di negazione del pluralismo e di fuoriuscita dalla democrazia con il solenne avallo del nostro presidente della Repubblica».
‘sto Paese è rotto. E non s’aggiusta più.
Per essere chiari, questo di oggi è uno sciopero: non è il mio lavoro, ne faccio alcun tipo di servizio pubblico, in questo caso non ha senso parlare di sciopero. Volevo solo far sapere ai quattro gatti che mi seguono che considero questa legge (decreto per ora) una merda. Tutto qui.
Quelli che scioperano li trovate su http://dirittoallarete.ning.com/
Gianluca Di Feo e Emiliano Fittipaldi sono due giornalisti fortunati, il loro scomodissimo servizio Così ho avvelenato Napoli ha provocato solo la reazione della procura di Napoli.
Sono fortunati rispetto ad altri loro colleghi che hanno pagato molto più caro intromettersi negli affari della camorra.
La perquisizione, sono daccordo con il cdr e la direzione dell’Espresso, ha molto l’aria di un’intimidazione.
Il fatto è che Berlusconi ha ripulito Napoli e la Campania (con le sue mani) e nessuno deve più parlare di “monnezza”.
Adesso ripetete con me
La “monnezza” non esiste.
La camorra non esiste.
oppure se non vi convince provate con
Sono tutti disonesti
Beppe Grillo è il mio profeta
ripetete finche non ci credete e poi, appena avrete finalmente assunto l’espressione ebete che ben si confa ad un popolo di telerimbecilliti, abbandonatevi con sul divano a guardare un po’ di culi in prima serata.
Avrà deciso di fare collezione. Daniele Luttazzi è stato buttato fuori da La7. Perché? Perché ha offeso Giuliano Ferrara:

“Dopo 4 anni guerra in Iraq, 3.900 soldati americani morti, 85.000 civili iracheni ammazzati e tutti gli italiani morti sul campo anche per colpa di Berlusconi. Berlusconi ha avuto il coraggio di dire che lui in fondo era contrario alla guerra in Iraq. Come si fa a sopportare una cosa del genere? Io ho un mio sistema, penso a Giuliano Ferrara immerso in una vasca da bagno con Berlusconi e Dell’Utri che gli piscia addosso, Previti che gli caga in bocca e la Santanchè in completo sadomaso che li frusta tutti”
Pare che il contenuto della vasca si sia offeso. I civili iracheni morti hanno preferito non commentare.
La cosa più triste di questa storia è che questa volta Luttazzi non sarà cacciato per motivi politici, sarà cacciato per nonnismo.
p.s.
pare che nei dintorni del parlamento le vendite di gadget sadomaso abbiano avuto un impennata
p.p.s.
Chissà perché le volgarità di Luttazzi riescono a farmi sorridere mentre quelle di Grillo no.