Stazione di Acilia: la romanella del parcheggio

Il termine romanella, a Roma, indica una mano di vernice data in fretta e senza cura, giusto per coprire le magagne. La superficialità con la quale si fanno, o non si fanno, i lavori pubblici nella mia città riesce sempre a sorprendermi.

Per esempio il parcheggio della stazione di Acilia. Nuovo, inaugurato quest’anno. Finalmente una zona altamente popolata della periferia capitolina ha un parcheggio di scambio degno di questo nome…più o meno.

I lavori sono iniziati nell’autunno del 2007 e sono durati 365 giorni fino al 2009. Non è uno sbaglio. La durata prevista era 365 giorni ma a maggio 2009 gli abitanti si sono rotti le palle di attendere e hanno aperto il parcheggio da soli.

Da allora si sono succeduti collaudi, riparazioni di lampioni rotti, uno stava per cadere. E toppe sull’asfalto.

Ad oggi la situazione è questa:IMG_0008
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Un parcheggio abbandonato all’incuria. Bottiglie rotte, immondizia, aiuole stile giungla amazzonica. Un porcile. Certo si potrebbe obiettare che l’immondizia e le bottiglie rotte sono colpa dell’inciviltà dei cittadini ma resta il fatto che il posto non viene MAI ripulito. Comune di Roma? AMA? Società M.E.T.R.O.? Non so di chi sia la competenza, probabilmente dietro c’è il solito scarica barile che lascia i cittadini nella merda.
A condimento delle condizioni attuali ci aggiungo anche qualche “ingenuità” nel progetto. I due ingressi coincidono con un incrocio e una piazza e parecchi stronzi li usano come uscita per evitare un semaforo o la coda.
Il marciapiede sul lato di via Ostiense, oltre ad essere quasi impraticabile per la vegetazione e i cartelli stradali (togliere il quasi in caso di sedia a rotelle)
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è inspiegabilmente sbarrato prima dell’incrocio
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impedendo l’accesso alla rampa per i disabili e al passaggio pedonale.
L’ingresso pedonale verso Acilia se lo erano scordato

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e la recinsione è stata dovuta tagliare col frullino

IMG_0029una romanella.

Insomma un parcheggio utile indispensabile ma realizzato in maniera mediocre e manutenuto da schifo.

Le altre foto le trovate su flickr

Aggiornamento: hanno tagliato l’erba…nelle parti visibili dalla strada.

L’avanzata reazionaria

Ripubblico per intero il comunicato stampa dell’UAAR

Porta Pia: parla solo il Vaticano e gli atei vengono bloccati dalla Digos

Trattenuti dalla Digos, schedati e allontanati. La delegazione Uaar che stamani si è presentata alle celebrazioni per la breccia di Porta Pia è stata bloccata dalla Digos, che ha requisito i documenti di tutti e li ha restituiti solo alla fine della manifestazione. «Avevamo solo le nostre bandiere – racconta Raffaele Càrcano, segretario nazionale della Uaar – su cui è scritto soltanto il nostro nome, non avevamo cartelloni né avevamo intenzione di gridare mezzo slogan».
Intanto il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano si limitava alla deposizione di una corona di fiori, mentre il cardinal Tarcisio Bertone pregava per i caduti di entrambe le parti. «Credo che, di fronte all’eliminazione di ogni forma possibile di dissenso e al completo abbandono dei principi costituzionali da parte delle autorità italiane presenti, – conclude Càrcano – si possa parlare tranquillamente di negazione del pluralismo e di fuoriuscita dalla democrazia con il solenne avallo del nostro presidente della Repubblica».

‘sto Paese è rotto. E non s’aggiusta più.

La transizione verso il nulla

In una scuola di Roma gli alunni di prima elementare fanno lezione seduti per terra: mancano banchi e sedie. Vaffanculo.
Spesso ai genitori, in molte scuole, viene richiesto di contribuire con sapone, carta igenica, materiale didattico vario. Vaffanculo.
“abbiamo ereditato 200 mila precari”. Ereditato da chi visto che negli ultimi sedici anni, salvo brevi intervalli, hanno governato sempre gli stessi? E pure qui, vaffanculo.
La scuola pubblica è in crisi da decenni e la soluzione qual’è sempre? Tagli. Li chiamano tagli ai costi ma sono sempre e solo tagli all’istruzione, alla crescita culturale. Ma si sa, veline e tronisti si governano meglio. Soprattutto veline e tronisti si controllano meglio anche quando entrano in politica. Marionette con la mano del duce ventriloquo su per lo sfintere che sforbiciano per mandato.
Ho terrore di quando mio figlio dovrà andare alle elementari. Di come sarà peggiorata la scuola pubblica italiana nei prossimi due anni. E anche del fatto che se fossi costretto a violentare la mia coscienza civica ed arrendermi ad una scuola privata, trovarne una non in mano al vaticano sarebbe un impresa improba.
Vaffanculo l’ho gia detto? Sì…scusate allora.

Ultime notizie dalla frana Agile

La frana di Agile accelera, come se ce ne fosse bisogno.
All’incontro di oggi non si è presentata la regione Lazio (grazie Renata, me lo aspettavo), “azienda che non posso nominare” non vuole avere a che fare con Agile quindi salterà anche la commessa in Banca d’Italia, il ministero non vuole l’unificazione dei commissariamenti di Agile e Eutelia.
Un sacco di buone notizie insomma. Vaffanculo.