Ho un amico che ha paura di diventare padre. Non è una paura immotivata, i suoi timori sono allo stesso tempo egoistici e comprensibili: paura di non avere più tempo per se, paura di perdere le attenzioni della compagna, paura di non essere un buon padre.
Credo che tutti abbiano avuto prima o poi le stesse paure, sia prima che dopo l’arrivo di un figlio e, forse paradossalmente, non sono paure ingiustificate. L’arrivo di un figlio è un punto di svolta, di non ritorno, un confine. Ma non è un brutto confine da attraversare.
E da quell’istante nulla sarà più come prima: oltre alla gioia che si prova e non ci si aspettava così forte, essere padri è una figata incredibile, e, ancora, nessuno ve lo aveva detto, o non lo avevate capito.
Andrea Beggi
C’è stato un momento della mia vita che ha spazzato via ogni passato, ogni delusione, ogni cosa che prima ritenevo importante ed è stato il momento in cui ho visto scivolare nel mondo un piccolo e incazzato Edoardo.
Il mio amico è venuto a patti con le sue paure e anche se al momento la natura, che come sanno tutti è una stronza, congiura contro io faccio il tifo per loro.
Perché so che lui e la sua compagna saranno ottimi genitori e che
Che, il bene dei propri figli, non ha prezzo. E se non l’hai ancora capito, scusa, non sei un genitore.
Black Cat
già lo sanno e non è cosa da poco.




![Foresta Nera [in progress]](http://farm8.staticflickr.com/7020/6605804179_a267784b67_s.jpg)







