Ho un amico che ha paura di diventare padre. Non è una paura immotivata, i suoi timori sono allo stesso tempo egoistici e comprensibili: paura di non avere più tempo per se, paura di perdere le attenzioni della compagna, paura di non essere un buon padre.

Credo che tutti abbiano avuto prima o poi le stesse paure, sia prima che dopo l’arrivo di un figlio e, forse paradossalmente, non sono paure ingiustificate. L’arrivo di un figlio è un punto di svolta, di non ritorno, un confine. Ma non è un brutto confine da attraversare.

E da quell’istante nulla sarà più come prima: oltre alla gioia che si prova e non ci si aspettava così forte, essere padri è una figata incredibile, e, ancora, nessuno ve lo aveva detto, o non lo avevate capito.
Andrea Beggi

C’è stato un momento della mia vita che ha spazzato via ogni passato, ogni delusione, ogni cosa che prima ritenevo importante ed è stato il momento in cui ho visto scivolare nel mondo un piccolo e incazzato Edoardo.

Il mio amico è venuto a patti con le sue paure e anche se al momento la natura, che come sanno tutti è una stronza, congiura contro io faccio il tifo per loro.
Perché so che lui e la sua compagna saranno ottimi genitori e che

Che, il bene dei propri figli, non ha prezzo. E se non l’hai ancora capito, scusa, non sei un genitore.
Black Cat

già lo sanno e non è cosa da poco.

 

Unboxing iLiad 2/6Due anni e quattro mesi di onorato servizio, tanti libri letti e tante pagine di appunti e disegni. Oggi ho venduto il mio iLiad.
Un po’ mi dispiace ma negli ultimi tempi lo stavo usando pochissimo e mi sembrava davvero uno spreco lasciarlo inerte sulla scrivania.

Un lettore ebook tornerà sicuramente in questa casa ma al momento non è una priorità.
Adesso sono un po’ indeciso sull’uso dei soldi ricavati dalla vendita. Ho ristretto il campo a quattro possibili scelte in ordine di preferenza

  1. tenermi il bottino (vista anche la crisi lavorativa)
  2. ps3 + heavy rain + assassin’s creed 2 + UP bluray
  3. reflex digitale (per iniziare)
  4. Kindle DX (qualche spicciolo da aggiungere)

Consigli?

 

photoIo mi ricordo una puntata di Ballarò.
La puntata del 17 settembre 2009.
Era la prima puntata della nuova stagione e c’era anche Renata Polverini.
Non era ancora candidata, faceva ancora solo la sindacalista.

E ha detto in diretta nazionale queste parole (1 ora e 40 minuti dall’inizio circa)

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Consapevolmente o no non ha detto la verità. Il 17 settembre a piazza Barberini c’ero anche io. Nessuno è andato a casa tranquillo anzi molti non ci sono proprio andati e hanno dormito in piazza. Il 18 eravamo di nuovo li a manifestare e il 22 anche.

Quindi non mi sembra così scandaloso che, quando l’hanno avvistata alcuni giorni fa, i lavoratori in presidio davanti a Montecitorio l’abbiano contestata. Anzi.

 

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I cocci sono quelli della defunta democrazia italiana. La democrazia è una forma di governo fragile, si basa sulla coscienza dei cittadini, sull’indisponibilità di alcuni diritti fondamentali e su leggi chiare. Oggi questo in Italia non esiste più. Oggi si è consumato uno degli atti finali della distruzione: da oggi le leggi sono interpretabili secondo la necessità di chi governa.

Fini dice che il presidente Napolitano gode della fiducia di tutti gli italiani. Fini si sbaglia.

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