Spero di non sbagliarmi ma a me sembra che Monicelli abbia dato ai passeggeri del treno pro-life lo schiaffo definitivo, quello di un uomo che dispone come vuole della propria vita.
Certa gente dovrebbe seguire di più le proprie passioni: continuare a scrivere versi agghiaccianti in onore di un anziano satiro. Un ministro non dovrebbe dire cose del genere “Se avessi la certezza di avere responsabilità in quanto accaduto mi dimetterei. Ma rivendico invece il grande lavoro fatto”.
Sei il ministro dei beni culturali e crolla un monumento? Fattelo dire da una cavalletta
Fatti curare vecchio pervertito!
Sembra che gli editori, almeno quelli più importanti, credano che con i DRM si possa frenare la pirateria sui libri. Non si sono forse resi conto che la pirateria libraria esiste da anni, da molto prima che gli ebook fossero un mercato. Pdf, lit, txt, mobi e altri formati hanno da lungo tempo fatto la loro comparsa nei circuiti peer to peer, per un motivo molto semplice se il libro cartaceo costa, per esempio, 20€ scaricarlo da emule costa 0€.
Anni fa la musica affrontò un problema simile e la risposta fu simile: musica scaricabile fornita di protezioni DRM. I lucchetti digitali furono un fallimento: complicazioni, incompatibilità tra dispositivi, limitazioni d’uso. E la pirateria musicale cresceva lo stesso. Col tempo i DRM vennero abbandonati, Yahoo Music addirittura chiuse, iTunes cominciò a vendere musica senza protezioni (DRM soft) e anche Amazon abbracciò il formato MP3 senza lucchetti come fa ad esempio IBS in Italia.
Perché con i libri dovrebbe essere diverso? Infatti non lo sarà. Prima o poi gli editori dovranno fare i conti col fatto che non esistono DRM infrangibili e che ci sarà sempre qualcuno che per profitto o per diletto diffonderà le opere che pubblicano privandole delle protezioni. E non ci sarà nemmeno la scusante della perdita di qualità: se un film in blueray si vede meglio di un divx un libro epub con DRM non si legge meglio di un banale file txt, il testo non cambia.
Tornando alla prima considerazione l’altro grosso fastidio negli ebook proposti dalla maggior parte degli editori è il prezzo assurdamente vicino al prezzo del libro cartaceo. Faccio un esempio dal sito di IBS, ma vale anche per altri distributori:
La bussola d’oro – epub con DRM – 10,99€
La bussola d’oro – ed. cartacea rilegata – 12,60€
La bussola d’oro – da emule in formato doc, pdf e txt ~0€
Il prezzo tra le versioni cartacce e ebook è simile, troppo simile. Certo scaricare è un reato e non si dovrebbe fare ed è anche giusto riconoscere il giusto compenso ad autori ed editori ma non credo che il prezzo sia giustificabile.
Uno dei motivi per i quali ho venduto l’iLiad, un ottimo lettore di ebook, alcuni mesi fa è stata l’assenza di offerta di ebook in Italia. Adesso l’offerta c’è ma è ridicola: non è accettabile a livello di prezzi e miope a livello di DRM.
I Sei motivi per cui l’ebook vale meno del libro di carta scritti da Gaspar Torriero sono considerazioni che ogni editore dovrebbe avere ben presente.
Stamani, Domenica 3 Ottobre 2010, alle ore 11,30, numerosi agenti della polizia di stato in divisa e agenti della Digos hanno intimato la rimozione di uno striscione posto all’interno della vetrina della libreria AltroQuando in via Vittorio Emanuele 143 a Palermo. Lo striscione recitava la frase: I LOVE MILINGO. Gli agenti lo hanno sequestrato assieme alle locandine della mostra “La Papamobile del futuro” da tre giorni allestita presso la stessa libreria. La motivazione addotta al provvedimento è stata quella di ritenere offensiva una simile frase proprio nel momento in cui il corteo del pontefice sarebbe passato da corso Vittorio Emanuele.
via nipresa

Il termine romanella, a Roma, indica una mano di vernice data in fretta e senza cura, giusto per coprire le magagne. La superficialità con la quale si fanno, o non si fanno, i lavori pubblici nella mia città riesce sempre a sorprendermi.
Per esempio il parcheggio della stazione di Acilia. Nuovo, inaugurato quest’anno. Finalmente una zona altamente popolata della periferia capitolina ha un parcheggio di scambio degno di questo nome…più o meno.
I lavori sono iniziati nell’autunno del 2007 e sono durati 365 giorni fino al 2009. Non è uno sbaglio. La durata prevista era 365 giorni ma a maggio 2009 gli abitanti si sono rotti le palle di attendere e hanno aperto il parcheggio da soli.
Da allora si sono succeduti collaudi, riparazioni di lampioni rotti, uno stava per cadere. E toppe sull’asfalto.
Ad oggi la situazione è questa:![]()





Un parcheggio abbandonato all’incuria. Bottiglie rotte, immondizia, aiuole stile giungla amazzonica. Un porcile. Certo si potrebbe obiettare che l’immondizia e le bottiglie rotte sono colpa dell’inciviltà dei cittadini ma resta il fatto che il posto non viene MAI ripulito. Comune di Roma? AMA? Società M.E.T.R.O.? Non so di chi sia la competenza, probabilmente dietro c’è il solito scarica barile che lascia i cittadini nella merda.
A condimento delle condizioni attuali ci aggiungo anche qualche “ingenuità” nel progetto. I due ingressi coincidono con un incrocio e una piazza e parecchi stronzi li usano come uscita per evitare un semaforo o la coda.
Il marciapiede sul lato di via Ostiense, oltre ad essere quasi impraticabile per la vegetazione e i cartelli stradali (togliere il quasi in caso di sedia a rotelle)

è inspiegabilmente sbarrato prima dell’incrocio

impedendo l’accesso alla rampa per i disabili e al passaggio pedonale.
L’ingresso pedonale verso Acilia se lo erano scordato
e la recinsione è stata dovuta tagliare col frullino
Insomma un parcheggio utile indispensabile ma realizzato in maniera mediocre e manutenuto da schifo.
Le altre foto le trovate su flickr
Aggiornamento: hanno tagliato l’erba…nelle parti visibili dalla strada.






![Foresta Nera [in progress]](http://farm8.staticflickr.com/7020/6605804179_a267784b67_s.jpg)






