
(Foto di Chiara Lalli)
21 Febbraio 2009
Piazza Farnese a Roma
Sì al testamento biologico, no alla tortura di stato
Noi c’eravamo. Voi?

(Foto di Chiara Lalli)
21 Febbraio 2009
Piazza Farnese a Roma
Sì al testamento biologico, no alla tortura di stato
Noi c’eravamo. Voi?
Interessante tread su friendfeed iniziato da Federico Fasce
“Killer application. Quale libro, se pubblicato in formato elettronico, vi spingerebbe subito all’acquisto di un reader? Il mio è Rules of Play (Salen – Zimmerman)”
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Ma cosa potrò dire a mio figlio tra dodici – quindici anni?
Cosa gli potrò dire qundo mi chiederà
Ma tu dove eri? Cosa facevi mentre l’Italia cambiava? Mentre reintoducevano pian piano le leggi razziali? Mentre Il livello di censura e controllo su Internet superava quello cinese? Mentre le persone perdevano il diritto a decidere della loro vita? Mentre le milizie di un partito cominciavano a pattugliare le strade? Mentre l’unica ipotesi concreta di opposizione si rivelava essere l’ipotesi sbagliata? Mentre uno spot alla volta i favorevoli al regime (e gli ignavi) diventavano “quelli per la vita” e tutti gli altri quelli “per la morte”? Mentre la religione cattolica diventava “un aiuto per l’integrazione“? Mentre le scuole pubbliche che avrei dovuto e potuto frequentare venivano rese poco più che parcheggi per pargoli? Mentre in nome della libertà di scelta le scuole private diventavano sempre più ricche? Mentre i debiti di Alitalia venivano accollati ai cittadini e i guadagni un gruppetto di amici imprenditori? Mentre migliaia di soldati svolgevano servizi che spettano alla polizia? Mentre riabilitavano i fascisti di Salò? Mentre a Porta Pia si dimenticavano dei bersaglieri e si commemoravano i mercenari del papa? Mentre migliaia di persone perdevano il lavoro e il Governo cercava di convincere tutti a comprare la macchina nuova? Mentre il capo del governo faceva battute e rideva alle spalle di tutti, compreso il presidente degli USA? Mentre decreto dopo decreto il parlamento veniva esautorato del potere legislativo? Mentre la legge fondamentale dello Stato veniva irrisa come fosse un volantino di nostalgici stalinisti? Mentre dei preti “guarivano” i gay ma si facevano i bambini? Mentre un professore non poteva togliere il crocifisso dall’aula in cui insegnava ma un ministro poteva sfanculare l’inno nazionale? Dov’eri quando nonno e zio hanno smesso di parlarsi? Dov’eri papà? Che stavi facendo?
E io che cosa potrò mai dirgli? Che il mio posto di lavoro vacillava come gli altri? Che stavo pagando il mutuo? Che cercavo di capire dove scappare?
Io lo guardo la sera giocare a “tombola di animali”, alle lotte dei suoi “dinotauli”, lo guardo correre al parco, piangere e rideree non posso non chiedermi se è questo il Paese nel quale voglio che cresca.
Beppino: ora è libera Ho fatto tutto da solo – Corriere della Sera
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Ho preferito raffreddarmi un po’ prima di pubblicarlo. Sono consapevole che non ha valore legale (al momento) ma credo sia comunque importante come esplicita manifestazione del mio volere.
Quella che riposto qui è la parte centrale del testamento biologico, la nomina del fiduciario e dei testimoni rimane un fatto privato.
…
affermo solennemente
con questo documento, che deve essere considerato come una vera e propria dichiarazione di volontà, il mio diritto, in caso di malattia, di scegliere tra le diverse possibilità di cura disponibili e al caso anche di rifiutarle tutte, nel rispetto dei miei principi e delle scelte di seguito indicate.
Intendo inoltre che le dichiarazioni contenute in questo documento abbiano valore anche nell’ipotesi in cui in futuro mi accada di perdere la capacità di decidere o di comunicare le mie decisioni ai miei medici curanti sulle scelte da fare riguardo ad una malattia.
A questi fini prevedo la nomina di un fiduciario che si impegna a garantire lo scrupoloso rispetto delle mie volontà e, se necessario, a sostituirsi a me in tutte le decisioni.Premessa – Il valore della vita e la dignità della Persona
Considero prive di valore e lesive della mia dignità di persona tutte le situazioni in cui non fossi capace di un’esistenza razionale e/o fossi impossibilitato da una malattia irreversibile a condurre una vita di relazioni; e quindi considero non dignitose tutte le situazioni in cui le cure mediche non avessero altro scopo che quello di un mero prolungamento della vita vegetativa. Perciò, dato che in tali circostanze la vita sarebbe per me molto peggiore della morte, voglio che tutti i trattamenti destinati a protrarla siano sospesi o cessati.
Considero egualmente non accettabili, in quanto anch’esse peggiori della morte e in contrasto con il mio concetto di valore della vita e dignità della persona umana, situazioni in cui malattie senza prospettive di guarigione siano inutilmente prolungate attraverso cure e metodi artificiali.PER QUESTI MOTIVI DISPONGO QUANTO SEGUE
Disposizioni generali
Dispongo che interventi oggi comunemente definiti “provvedimenti di sostegno vitale” e che consistono in misure urgenti quali, ad esempio, la rianimazione cardiopolmonare, la ventilazione assistita, la dialisi, la chirurgia d’urgenza, le trasfusioni di sangue, l’alimentazione artificiale, terapie antibiotiche, non siano messi in atto, qualora il loro risultato fosse, a giudizio di due medici, dei quali uno specialista:
- il prolungamento del mio morire
- il mantenimento di uno stato d’incoscienza permanente
- il mantenimento di uno stato di demenza
- totale paralisi con incapacità a comunicare
In particolare, nel caso io fossi affetto da una malattia allo stadio terminale, da una malattia o una lesione cerebrale invalidante e irreversibile, da una malattia implicante l’utilizzo permanente di macchine o altri sistemi artificiali, incluso ogni forma di alimentazione artificiale, e tale da impedirmi una normale vita di relazione, rifiuto qualsiasi forma di rianimazione o continuazione dell’esistenza dipendente da macchine e non voglio più essere sottoposto ad alcun trattamento terapeutico.
Chiedo inoltre formalmente che nel caso fossi affetto da una delle malattie sopra indicate siano intrapresi tutti i provvedimenti atti ad alleviare le mie sofferenze, compreso in particolare l’uso di farmaci oppiacei, anche se essi rischiassero di anticipare la fine della mia vita.
Disposizioni particolari
Nella prospettiva, inoltre, di un’auspicata depenalizzazione, anche nel nostro paese, dell’eutanasia, nel caso in cui anche la sospensione di ogni trattamento terapeutico non determini la morte, chiedo che mi sia praticato il trattamento eutanasico, nel modo che sarà ritenuto più opportuno per la conclusione serena della mia esistenza.
Altre disposizioni particolari
Detto infine le seguenti disposizioni
- non voglio alcun tipo di assistenza religiosa
- il mio corpo puo’ essere donato per trapianti
- voglio essere cremato
- non voglio un funerale religioso, sarà sufficiente una festa o riunione tra le persone che avranno piacere di ricordarmi
- voglio che le mie ceneri vengano disperse in natura, in un luogo scelto dal mio fiduciario designato
…
Ho utilizzato come base quello trovato sul sito ADUC, fortunatamente non ho avuto bisogno di fare che pochi aggiustamenti.
Dal resoconto del 22 Gennaio 2009 della VII Commissione permanente (Cultura, scienza e istruzione)
Conclusione della risoluzione approvata:
…impegna il Governo
a far sì che nell’ambito dell’autonomia scolastica, e fatta salva la libertà di insegnamento dei docenti, sia reso esplicitamente obbligatorio nelle indicazioni nazionali il preciso riferimento alla nostra tradizione culturale e spirituale che si riconnette esplicitamente al Cristianesimo.
(via UAAR)
Gli avvoltoi hanno smesso di girare intorno al corpo, ora si precipitano a reclamarne la proprietà.
Tronfi e fieri saccheggiano le spoglie e masticando sbraitano “Volevamo salvarla!”
Io riesco a pensare solo al dolore di un padre.
E basta.