I link della settimana (weekly)

Posted from Diigo. The rest of my favorite links are here.

Promesse elettorali

Tutti conoscono il valore di una promessa elettorale, soprattutto di una fatta in Italia. Non tutti sanno che il Tribunale civile di Milano ha sentenziato che mentire in campagna elettorale è legale e non punibile dalla legge.

L’ingenuo cittadino che citò il nostro abbronzato Presidente del Consiglio per non aver rispettato il ridicolo “contratto con gli italiani” ha perso la causa e dovrà pagare le spese processuali più 500€ a Berlusconi.

In questo modo non solo il Tribunale ha riconosciuto a Berlusconi e più in generale a tutti i politici il diritto di mentire in campagna elettorale, di rimangiarsi qualunque promessa ma ha anche sancito di fatto la loro immunità dagli effetti delle loro dichiarazioni.

Libertà religiosa, ma non per tutti

Il bilancio della campagna bus atei promossa dall’UAAR è tutto sommato positivo: niente scritte sugli autobus di Genova, potrebbero offendere quelli che ci credono (in dio) ma è servita a far conoscere l’associazione.

Ovviamente l’iniziativa della controparte non si è fatta attendere.
dio esiste

Dio esiste e anche gli atei lo sanno

foto di riverblog

Curiosamente questa campagna, ventimila affissioni in tutta Italia stando al sito dei cristiano riformisti, non è stata bloccata da nessun codice di autoregolamentazione. Certo che se fosse vero quanto rilevato da riverblog

Per la cronaca: da una sommaria ricognizione visiva, ho notato che il poster è stato affisso abusivamente in vari punti del centro.

si capirebbe anche il perché: le affissioni abusive non sono certo soggette a codici di autoregolamentazione. Chissà se il sindaco Alemanno farà rimuovere i manifesti illegali? Ne sarei molto stupito.

E se invece i manifesti non fossero illegali? Nessun codice di autoregolamentazione vieta di “offendere” i non credenti ad una campagna che dichiara che essi credono ma mentono? O magari c’è, ma alcune idee godono di particolari immunità alle critiche.

I link della settimana (weekly)

Posted from Diigo. The rest of my favorite links are here.

La serra dell’odio

L’unico modo col quale Israele(il governo) può vincere in una strategia basata sulla guerra a lungo termine è lo sterminio completo. Questo vale anche per Hamas.
Nessuna delle due parti vuole veramente fermarsi, vogliono tutti una resa incondizionata o l’annientamento del nemico. Chi ci va di mezzo sono bambini a scuola, persone che vanno al lavoro con l’autobus, famiglie che festeggiano un matrimonio, insomma la gente normale a cui magari non frega una mazza se la terra in cui vivono si chiama Israele o Palestina ma vorrebbe solo vivere senza troppa paura e senza tutti i lutti insensati.

Non sono molto ottimista

Le vignette sono pubblicate per gentile concessione di Stefano Disegni

Mi piacerebbe vederli anche a Roma

Il messaggio sui bus inglesi mi piaceva di più ma la parte finale “Now stop worrying and enjoy your life” (trad: Adesso smetti di preoccuparti e goditi la vita) sarebbe stato facilmente interpretato come “fai quello che ti pare” dalla maggior parte degli italiani.

Io un contributo l’ho dato il 12 sera appena uscita la campagna bus ed è con estremo piacere che noto lo sproporzionato risalto mediatico che l’iniziativa ha avuto: è la dimostrazione che la campagna ha colpito nel segno prima ancora di partire.

La cattiva notizia è che Dio non esiste. Quella buona, è che non ne hai bisogno.

Cadute educative

Interessante post di Uriel sull’educazione di un figlio. Da leggere assolutamente.

Perche’ io vengo da una generazione che e’ caduta con la bicicletta, e ha imparato che a 30 km all’ora ti puoi gia’ fare un gran male. Vengo da una generazione che si e’ arrampicata sugli alberi, e sa che due metri sono davvero tantissimi, se cadi. Vengo da una generazione che e’ stata morsicata dal Cocker Spaniel di casa, e sa che un cagnetto anche se e’ piccolo non va sottovalutato. Vengo da una generazione che si prendeva a sassate nel cortile, e mi sono fatto i miei tre punti su un labbro per questo.

via Ciccia 2.0