Una premessa. Per quanto mi riguarda le “feste” sono tutte commerciali. Le cosiddette feste religiose non hanno alcun significato mistico o spirituale, sono solo ottime occasioni per ritrovarsi con rami sparsi della famiglia, abbuffarsi, divertirsi e scambiarsi qualche regale. Insomma una scusa per festeggiare.

Forse per questo che non nutro una ostilita preconcetta verso le feste importate da altri paesi e da altre culture tipo halloween, san patrizio, ramadan eccetera.

Quando ero piccolo “rosicavo” molto vedendo nei film i bambini americani che giravano mascherati di casa in casa rimediando dolcetti. Crescendo quell’individa è diventata una sottile antipatia per quella festa incomprensibile, poi da adulto è subentrata l’indifferenza.

Da qualche anno però le zucche sono diventate tipiche anche in Italia, ovviamente una festa con radici pagane ancora così forti non poteva essere ben vista ed è stata addirittura definita “grande rituale satanico collettivo“. Difficile restare indifferenti quando si è circondati da zucche parlanti mostri di Frankenstein alti un metro e trenta, streghette e zombi vari; ero ridiventato ostile alla festa.

Oggi sono successe due cose che hanno cambiato il mio atteggiamento verso la zucchesca celebrazione:

  • Edoardo è andato all’asilo con un vestito da fantasmino che gli ha comprato nonna Lilly. Si è divertito tanto che non l’ha voluto togliere fino a quando non siamo tornati a casa. Era bellissimo.
  • Mentre cenavamo una dozzina di ragazzini mascherati, accompagnati da due mamme streghe, hanno suonato dicendo dolcetto o scherzetto. Erano mascherati e si stavano divertendo da pazzi, e con loro anche le due mamme che li scortavano. Gli ho messo nella sacca dei dolci una dozzina di lecca-lecca e in cambio ho ricevuto tanti sorrisi (non sono sicuro che Frankenstein stesse sorridendo però faceva ciao ciao con la mano) e ringraziamenti.

Che sia una festa “straniera”, pagana, macabra, commerciale o altro non ha importanza a questo punto: ho visto dei bambini che si divertivano, compreso il mio, ed è una cosa che riscalda il cuore.

  One Response to “Halloween”

  1. [...] scrivere qualcosa ma ci ha già pensato il Procione. Così di mio ci metto la foto a fianco e una selezione del post che riguarda Edoardo: Oggi sono [...]

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