mar 172008
 

Quella del Tibet è una triste storia che si ripete dagli albori della civiltà: l’Impero annette nuovi territori e cancella l’identità culturale degli autoctoni.
In questo caso l’impero è la Repubblica Popolare Cinese, un impero potente sia economicamente che militarmente. Così potente che nessuna altra nazione ha osato alzare la voce quando reprime nel sangue i dissidenti, indipendentemente dal tipo di dissenso che praticano. Condanne a morte o a “rieducazione” vengono inflitte senza che nessuno dei cosiddetti alfieri della democrazia emetta più che un debole fiato.
Quella del Tibet è una storia già vista e il cui finale è già scritto, tutto finirà in un bagno di sangue, grande o piccolo che sia, e i tibetani resteranno cinesi di seconda classe che sono ora. Fino al giorno in cui i piani di colonizzazione di Pechino andranno a buon fine e in Tibet ci saranno più cinesi che tibetani, trasformati in una minoranza nella loro stessa patria.
Per come la vedo quello che sta succedendo in Tibet è solo il canto del cigno di un popolo.

Berlino 1936 e Pechino 2008, due olimpiadi sotto dittatura.

mar 072008
 

Prima notizia: una casa editrice (Garamond) ha deciso di pubblicare i sui libri scolastici in formato ebook ad un prezzo notevolmente, anche se ancora consistente, i suoi testi vendendoli attraverso il sito internet ebookditesto.
via Punto Informatico

Seconda notizia: Neil Gaiman ha indetto una votazione tra i suoi fans per scoprire quale fosse il suo romanzo che preferivano, per poi renderlo disponibile per il download gratuito. Il vincitore è stato “American Gods”.
via Fantascienza.com

mar 062008
 

Due giorni fa è morto Gary Gigax.
Forse il nome non dirà niente alla maggior parte delle persone ma la sua influenza nella cultura moderna è immane. Senza di lui probabilmente oggi non esisterebbero i giochi di ruolo e tutto quello che ne è derivato. Senza Dungeons & Dragons il genere letterario fantasy non avrebbe probabilmente avuto la diffusione odierna. Niente maghi o draghi, niente elfi e niente antiche rovine da saccheggiare. Mi permetto anche l’arroganza di dire che senza D&D anche “Il Signore degli anelli” sarebbe rimasto sconosciuto ai più, sempre un capolavoro certo ma un capolavoro per pochi.

Spero ci sia un posto in paradiso per lui … e cmq dovrebbe avere abbastanza px per comprarselo.
Gabriele

Nota: il 36° livello era il massimo livello raggiungibile per i personaggi umani di D&D, superato quello si accedeva ai ranghi degli immortali.

Aggiornamento:
Ne parlano anche su (alcuni siti/blog che seguo)

mar 052008
 

Marco Pannella annuncia lo sciopero della sete perché ai radicali non sarebbero stati concessi i nove posti sicuri in parlamento.
Massimo rispetto per un uomo che in passato ha portato avanti battaglie politiche importanti, ma ho sempre più la certezza che il vittimismo politico che affligge il partito radicale da un paio di decenni sia imputabile completamente a lui.
Non sarebbe ora, per la salute politica dei radicali, di smetterla di pretendere un importanza più grande di quella che hanno realmente? Credo che nel partito radicale militino persone molto valide il cui potenziale è però oscurato dalle sparate vittimistiche pannelliane.
La presentazione di liste comuni non può essere solo un espediente elettorale ma deve nascere anche da una convergenza di obiettivi, non necessariamente completa ma almeno generale.
Purtroppo, per loro, gli scioperi della fame e della sete di Pannella sono ormai una barzelletta, ne ha fatti talmente tanti e per così tanti motivi che molta gente non ci fa più nemmeno caso:
sciopero della fame/sete/cappuccino di Pannella contro

  • le basi NATO
  • i finanziamenti ai partiti
  • i mancati finanziamenti ai partiti
  • i la precarietà del lavoro
  • la guerra
  • la pena di morte
  • contro la fame :)
  • contro l’aumento del prezzo delle sigarette
  • contro le tasse

Ovviamente la lista è più o meno inventata e ironica, serve solo a ribadire un concetto: lo sciopero della fame (o della sete) fatto continuamente e contro tutto e tutti è inutile. E’ rumore di fondo.

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