Beppe Grillo sente odore di elezioni e rilancia le sue liste civiche.
Quello che ne penso lo scrissi un po’ di tempo fa qui.
Non è cambiato molto se non che i criteri di certificazione sono molto più stretti. Il tutto assomiglia sempre più ad un sistema di copyright teso non a certificare l’onestà delle liste, ma a tutelare l’immagine del certificatore.
Le liste iscritte alla rete di Grillo potrebbero ritrovarsi a ricevere voti solo in base alla certificazione e non al programma politico che perseguono.
Tutti i meriti di eventuali successi e nessuna responsabilità per i fallimenti, niente male per uno che disprezza la politica.

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