Nuova azienda nuove regole.
9) Utilizzo Accesso Internet:
9.1) L’accesso internet aziendale è fornito esclusivamente per scopi aziendali. A titolo esemplificativo e non esaustivo, non è ammesso leggere notiziari, scaricare filmati, files audio e musicali, navigare su siti ludici, usare webmail personali, se non connessi direttamente alla propria attività lavorativa.
9.5) Gli accessi effettuati ad internet sono registrati dai sistemi informatici aziendali. I log degli accessi, possono essere verificati dagli addetti al controllo.
n.b. Il grassetto è mio
Normale e condivisibile, ma se saranno rigorosi e fiscali nell’applicazione del regolamento significa niente lettura blog (tranne quelli prevalentemente tecnici) e post solo da casa quindi di notte(mi rifiuto di usare il cellulare con le tariffe assurde che ci sono).
Pare inoltre che dovrò rinunciare messenger e gtalk…
E’ incredibile come le aziende considerino ancora l’instant messagging come una cosa ludica e che fa perdere tempo. Ed è altrettanto incredibile il porre certe restrizioni come se la produttività di una persona dipendesse dall’avere o meno a disposizione strumenti che lo distraggono dal compito principale. In un certo senso è una concezione fordista del lavoro: personalmente la considero una questione di miopia organizzativa…
Ciao. Nicola
Porc zozz… che fregatura!
Il discorso della distrazione sul posto di lavoro è cosa complessa: non si può negare che seguire i blog, i forum, le news (non tecnici) o scrivere per il proprio durante l’orario di lavoro comporti un calo di produttività ed è giusto che il datore di lavoro si preoccupi di questo, ma è altrettanto vero che non è possibile rimanere tutto il giorno, tutti i giorni sempre concentrati sulla stessa cosa. Ad esempio io non vado fuori a fumarmi una sigaretta ogni quarto d’ora come fanno certi colleghi e nemmeno sverno davanti alla macchinetta del caffè come altri. Senza contare le sistematiche ore di straordinario non retribuite che regalo alla mia azienda. Quindi c’è modo e modo di passare il proprio tempo in ufficio e modo e modo di controllarlo.
E pensare che è la lettura dei blog, non solo di quelli tecnici, che mi ha spinto verso wordpress e a migliorare le mie conoscenze di php e MySQL incrementando le mie capacità produttive.
C’è dell’ironia in questo…
C’è stata una sentenza del lavoro, forse un paio di anni fa, che stabiliva che il ragionevole uso ‘privato’ della Rete sul luogo di lavoro è legittimo… la consultazione della mail privata veniva esplicitamente equiparata all’uso del telefono, tipo che se chiami la mamma o la fidanzata dal telefono dell’ufficio, purchè non ci stai al telefono tutto il giorno, è cosa fattibile. (non ricordo i dettagli, ma se googli un pochino lo trovi)
Grazie Federico, adesso mi ricordo anche io di quella notizia…mi pare la lessi su Punto Informatico.
Ho le crisi di panico! Hanno installato un proxy con firewall nella
mia azienda ed ho la necessità di consultare la mia mail personale
su virgilio.Mi è stato detto da qualcuno che rilevano anche la
password, è vera questa cosa?
Gianni
@Gianni:
a livello legale non potrebbero, equivale ad aprire della corrispondenza privata.
Se non sbaglio l’accesso alla webmail di virgilio non usa https, quindi username e password non vengono criptate quindi in teoria potrebbero anche intercettarle.
Infatti non usa https. Il problema sta nel fatto che ho un’
amicizia con una collega al piano superiore e ci contattiamo
tramite mail, quindi vedrebbero anche i nostri indirizzi
ecc ecc.
che depressione
credo di aver risolto con la https di gmail.com almeno spero…
[...] Alla fine le nuove regole sono operative: nuovo proxy con username e password. Principalmente questo è il motivo per cui scrivo molto raramente e, cosa che mi spiace ancor di più, leggo poco i blog in queste ultime settimane. Cercherò di compensare con una maggiore presenza da casa Edoardo permettendo. [...]
Beh, la soluzione e’…. facciamo un’azienda nostra e decidiamo noi le regole