ago 102006
 

Circa due mesi fa sono stato convocato dal megacapo del mio settore.
“Entrerai a far parte di un progetto sperimentale sulla biometria, dobbiamo mettere a punto un prodotto rivendibile e tu devi diventare un punto di riferimento.”
“fico!” ho pensato.
Purtroppo le cose non andavano affatto bene, ovviamente. Nel progetto si erano succeduti molti sviluppatori diversi, la documentazione tecnica era scarsa (leggi inesistente) e le tre persone che al momento ci lavoravano erano piuttosto demotivate.
Ho cominciato a partecipare facendo alcuni batch per il caricamento e la gestione delle immagini, solo che appena ne finivo uno saltava fuori che erano cambiati i requisiti e il batch non era più necessario.
Poi un mese fa mi sono pure fatto un mese una settimana di cassa integrazione: il progetto è sperimentale, non produce utili quindi per Milano (la sede centrale) le persone che ci lavorano sono esclusivamente un costo.
Quando rientro, dopo il terzo batch inutile, mi viene detto di occuparmi della documentazione tecnica. “Vabbè tanto qui la documentazione tocca sempre all’ultimo arrivato”.
Nel frattempo dei quattro che eravamo diventiamo la metà: due vengono spostati su altri progetti. Io rimango solo visto che il collega è sempre dal cliente a portare avanti pezzi di progetto su cui perdo completamente visibilità. Mi ritrovo a scrivere documentazione tecnica avendo come unica fonte il codice sorgente del progetto (e un corso accelerato di 90 minuti sull’architettura).
Arriva il contrordine “lascia perdere la documentazione tecnica, serve qualcosa di interno…tipo una brochure…per vendere”.
La “brochure” che contavo di finire per questo martedì sta ancora sul mio monitor e non ho idea di come finirla.
Fino ad oggi ho scampato altre settimane di cassa solo grazie ai magheggi del mio capo, ma comincio davvero ad essere stanco di elemosinare commesse e progetti. Forse è la punizione per chi fa il suo lavoro senza lamentarsi e cerca di soddisfare i clienti.
E poi non sono un venditore, il marketing non è il mio campo, non lo è mai stato e spero non lo sarà mai. Sono un fottuto sviluppatore, datemi un problema e vi trovo l’algoritmo giusto, ma se il problema è vendere…
Le rate della macchina e il mutuo, sono queste le uniche cose che mi tengono qui non certo le promesse mancate e i mancati riconoscimenti.
E’ ora di andarsene prima di ammuffire, prima di perdere del tutto la passione per questo lavoro.
Metto il curriculum on line nel caso qualcuno sia interessato.

p.s.
normalmete non sono un tipo che si lamenta o che si vanta…giuro;-)

ago 092006
 

Il trasferimento è finito finalmente. Il dominio si sta propagando sui DNS e per la fine della giornata dovrebbe essere completamente operativo.
Nel frattempo se trovate errori, pagine non trovate o immagini mancanti non esitate a comunicarmelo con un commento a questo post.
Un grazie va a tutti quelli che mi hanno dato suggerimenti sull’hosting, alla fine ho scelto WebPerTe.com (consigliatomi da Andrea Beggi), il rapporto qualità prezzo era il migliore; hanno anche un’assistenza molto veloce, l’ho constatato di persona.

ago 032006
 

Il mio dominio è in scadenza e devo quindi procedere al rinnovo, contestualmente mi piacerebbe cambiare hosting. Attualmente questo sito gira su un server windows e vorrei passare ad un server linux, purtroppo Aruba non permette questo passaggio dovrei acquistare un hosting windows+linux che costa di più e non mi serve ad una cippa.

Avevo optato per Dreamhost, molto più caro ma con una serie impressionante di features che in Italia ce le sognamo…e qui sorge il problema: il mio dominio è un .it e quindi il maintainer deve essere italiano. Non ho intenzione di impelagarmi con la gestione dei DNS quindi niente Dreamhost. Che rimane?

Premesso che mi servono

  • Server linux
  • possibilità di settare i permessi sulle cartelle
  • almeno 100Mb di spazio
  • PHP (preferibilmente 5)
  • MySQL (preferibilmente 5) almeno 50Mb
  • Apache con mod_rewrite (.htaccess)
  • caselle email (minimo 2)
  • possibilità di creare mailing list (minimo 3)

In america roba del genere rischi di averla in regalo, qui in Italia rischi di dover chiedere un mutuo. Qualche suggerimento?
Vorrei rimanere sotto i 100€ l’anno, più sotto è meglio.
Ogni suggerimento è ben accetto.

ago 032006
 

Poverella…nessuno la capisce, è una santa.

Alla domanda ironica della giornalista di «Q magazine» perché ama l’Austria così tanto, la Hilton ha risposto chiaramente: «Perché questi mi pagano un milione di dollari solo per salutare la folla».

Si vede che è estate, se non fosse per la guerra in Libano non avrebbero un cazzo da scrivere: due giornali, due notizie diverse, la stessa protagonista inutile.