Circa due mesi fa sono stato convocato dal megacapo del mio settore.
“Entrerai a far parte di un progetto sperimentale sulla biometria, dobbiamo mettere a punto un prodotto rivendibile e tu devi diventare un punto di riferimento.”
“fico!” ho pensato.
Purtroppo le cose non andavano affatto bene, ovviamente. Nel progetto si erano succeduti molti sviluppatori diversi, la documentazione tecnica era scarsa (leggi inesistente) e le tre persone che al momento ci lavoravano erano piuttosto demotivate.
Ho cominciato a partecipare facendo alcuni batch per il caricamento e la gestione delle immagini, solo che appena ne finivo uno saltava fuori che erano cambiati i requisiti e il batch non era più necessario.
Poi un mese fa mi sono pure fatto un mese una settimana di cassa integrazione: il progetto è sperimentale, non produce utili quindi per Milano (la sede centrale) le persone che ci lavorano sono esclusivamente un costo.
Quando rientro, dopo il terzo batch inutile, mi viene detto di occuparmi della documentazione tecnica. “Vabbè tanto qui la documentazione tocca sempre all’ultimo arrivato”.
Nel frattempo dei quattro che eravamo diventiamo la metà: due vengono spostati su altri progetti. Io rimango solo visto che il collega è sempre dal cliente a portare avanti pezzi di progetto su cui perdo completamente visibilità. Mi ritrovo a scrivere documentazione tecnica avendo come unica fonte il codice sorgente del progetto (e un corso accelerato di 90 minuti sull’architettura).
Arriva il contrordine “lascia perdere la documentazione tecnica, serve qualcosa di interno…tipo una brochure…per vendere”.
La “brochure” che contavo di finire per questo martedì sta ancora sul mio monitor e non ho idea di come finirla.
Fino ad oggi ho scampato altre settimane di cassa solo grazie ai magheggi del mio capo, ma comincio davvero ad essere stanco di elemosinare commesse e progetti. Forse è la punizione per chi fa il suo lavoro senza lamentarsi e cerca di soddisfare i clienti.
E poi non sono un venditore, il marketing non è il mio campo, non lo è mai stato e spero non lo sarà mai. Sono un fottuto sviluppatore, datemi un problema e vi trovo l’algoritmo giusto, ma se il problema è vendere…
Le rate della macchina e il mutuo, sono queste le uniche cose che mi tengono qui non certo le promesse mancate e i mancati riconoscimenti.
E’ ora di andarsene prima di ammuffire, prima di perdere del tutto la passione per questo lavoro.
Metto il curriculum on line nel caso qualcuno sia interessato.
p.s.
normalmete non sono un tipo che si lamenta o che si vanta…giuro;-)

