Non è che i soldati italiani morti oggi siano “speciali”, sono le ennesime vittime designate di una guerra ingiusta e ipocrita. Una guerra che dietro la facciata, anche meritevole, della rimozione di un dittatore, nascondeva una famelica sete di petrolio.
Resto ancora convinto che in Irak non ci saremmo dovuti andare, mandare i soldati è stata un ingiustizia verso l’Italia e verso la Costituzione.
Sta di fatto, però, che i soldati ci sono. Ritirarli adesso non sarebbe un’ingiustizia verso il popolo irakeno? Non lo so. Forse.
Restare o tornare la scelta migliore non esiste, non più.
Intanto la gente continua a morire ammazzata e qualunque decisione sarà presa sarà quella sbagliata.




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