feb 142006
 

Il titolo del post vi sembra strano? A me di più.
Qualche mese fa il responsabile della rete della mia società mandò una mail che diceva più o meno così:

installate questo software e non disattivatelo

All’epoca risposi alla mail, per conoscenza anche al mio responsabile, chiedendo delucidazioni. Il programma infatti, banale ricerca su google, serviva a monitorare le risorse della rete e dei computer nonchè a monitorare l’attività degli utenti (programmi usati e tempi).
La mia mail citava anche gli articoli dello statuto dei lavoratori che dicono espressamente che l’attività di monitoraggio di quel tipo è vietata, tranne casi in cui lo richiede la sicurezza aziendale e solo previo accordo con i sindacati.
Ovviamente alla mail non ho mai avuto risposta.
I sindacati avevano altro a cui pensare, anche giustamente visto il clima di crisi, e sulla questione arriva solo una mail ogni paio di mesi che ricorda di installare il programma.
Io sono perfettamente d’accordo che un’azienda debba tutelare i propri interessi ed evitare, per quanto possibile, che le risorse di cui dispone non siano abusate, ma certe cose vanno fatte secondo le regole e le regole dicono che, come minimo, l’azienda debba comunicare cosa esattamente faccia il software in questione e che tipo di informazioni raccolga. Violando queste regole c’è il rischio che il tutto si ritorca contro la stessa azienda, come dimostra il caso citato in quest’articolo di repubblica.it:
Garante privacy: E’ illecito spiare la navigazione web dei dipendenti
Adesso veniamo al perchè del titolo del post. Il software proxy che usano qui (non nella mia società, sto dal cliente) blocca le pagine web in base ad un punteggio, il punteggio si alza ogni volta che il software trova una parola “illecita” e superato un certo limite blocca la pagina. Anche se non raggiunge quel limite però censura preventivamente la pagina con dei caratteri “-”.
Questo per dire che il titolo del post io lo leggo così: “C’è —– e —–”.