Avrei voluto scrivere un sacco di cose ma il mio povero cervello non lavora a dovere.
Quindi la faccio breve:
“Devo andare al bagno”
Lei fà la faccia un po’ schifata, lui insiste e alla fine mette il broncio.
link: foto da corriere.it
Le gazzelle di Botero
Corrono, si assembrano in mandrie adipose
strette in aderenti tessuti in estate
coperte di peli altrui in inverno.
Si lanciano su gradini semoventi
ansiose di raggiungere il pascolo del dovere.
Inutile corsa per dieci minuti in meno
che non riavranno indietro.
Sovrabbondante umanità proiettata in carri bestiame su rotaia
incuranti dello spazio vitale.
Querule lanciano richiami pettegoli, ansimanti saluti
senz’altro significato che affermare la loro esistenza
a se stesse.
Federico Maiorini 2005
Particolare da “Una famiglia” (1996) di Fernando Botero
Mentre New Orleans è ancora sott’acqua Los Angeles è al buio.
Cosa non si fa per vendere?
Spaventare per piazzare un antifurto è etico? Ma soprattutto è legale?
Questa sera nella cassetta della posta ho trovato questa pubblicità (immagine 1 – 147Kb), avendo gia subito in un’altra casa un furto la cosa mi aveva anche interessato.
Ma, perchè c’è un “ma” e pure grosso, il volantino aveva anche un retro (immagine 2 – 151Kb).
Mi sono un po’ incazzato. Questa storia dei segni è una leggenda urbana che va avanti da almeno 50 anni.
Usare questi mezzucci per spaventare, magari gli anziani, è paragonabile ad una truffa.
Che dire poi della dicitura
Campagna di prevenzione
contro il furto e le aggressioni in casa
nella Regione Lazio
Notare non “della Regione Lazio” ma “nella RegioneLazio”. In pratica si inventano la campagna, gli danno una parvenza di ufficialità con tanto di autorizzazione della questura e aggiungono una pagina di “notizie utili” con i “Segni Convenzionali in uso tra i ladri di appartamento”.
Faccio male ad indignarmi un po’?

Se non l’avete vista vi siete persi qualcosa.
Che faresti se avessi la possibilità di invitare qualcuno su una nuova piattaforma di blog?
Una persona avida proverebbe a vendere l’invito.
Una persona normale lo regalerebbe.
Luca Conti di Pandemia, invece, lo mette all’asta, ma non per guadagnarci, per aiutare l’associazione 12Dicembre a costruire scuole in Nepal.
C’è tempo fino al 12 settembre per fare le offerte.