Il portatile di domani

Al CES 2006 verrà presentato un portatile che definire incredibile è poco…molto poco.
Si chiama AtomChip® SG220-2 ed è effettivamente un super notebook.

Un processore a 6.8Ghz con 256Mb di RAM onboard che include tecnologie ottiche, un Terabyte (1024 Gigabyte) di RAM non volatile e 2 Terabyte di storage costituiti da memorie a stato solido non volatili.
Più, ovviamente, wireless di ogni tipo, lan, lettore per ogni tipo di memory card e una durata della batteria di 8 ore.

Potete trovare tutte le informazioni sul sito della Atom Chip Corporation, qui.

(via Gizmodo)

Aggiornamento: peccato, non è vero niente, ammetto di averci abboccato.
Aggiornamento 2: in realtà non sono sicuro sia un fake o no.


4 Responses to “Il portatile di domani”

  • GattoVI Says:

    Un processore a 6.8GHz credo che ancora non esista e se esistesse costerebbe come una Ferrari, avrebbe i consumi della Città di New York e per raffreddarlo servirebbero i ghicci del polo nord.
    Per ‘sto popò di processore solo 256 Mb di Ram? Ma se già adesso il minimo che ti vendono è 512!
    1024 Megabyte sono un Gigabyte, non un terabyte (=1024 Gigabyte).
    Wireless di ogni tipo? E quante ce ne sono?
    Ecc ecc ecc.
    Bellissima la pagina dei premi e quella con le foto dei componenti :-)

  • Procionegobbo Says:

    Gigabyte!!!
    Ma che Razzo ho scritto?
    Grazie di avermelo fatto notare, corretto subito.
    I 256Mb non sarebbero di RAM ma di cache del processore.
    Vabbè…WiFi e Bluetooth…
    come sei pignolo :)

    Quasi sicuramente è una cazzata, però vorrei proprio vedere cosa porteranno al CES.

  • GattoVI Says:

    Sì, per i 256M ho visto pure io sul sito. Ma 250Mb di ram occupano più spazio del processore stesso! ;-)
    E poi non ho capito perché loro memorie solide (non volatili) dovrebbero essere ATA, che è uno standard per i dischi…

  • Procionegobbo Says:

    Dipende da quanto è grosso il processore :D

    L’idea di memorie a stato solido usate al posto degli harddisk è vecchia e ci sono società che già le vendono, il problema è che sono costosissime.

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