Bill Bennett ex ministro dell’istruzione, ex zar dell’antidroga, ex politico ha lavorato per Reagan e Bush senior e adesso conduce il programma radiofonico “Morning in America“.
Qualche giorno fa, in diretta, ha detto questo:
“But I do know that it’s true that if you wanted to reduce crime, you could — if that were your sole purpose, you could abort every black baby in this country, and your crime rate would go down. That would be an impossible, ridiculous, and morally reprehensible thing to do, but your crime rate would go down.“
Trad.
“Ma io so che è vero che se volessi ridurre il crimine, potresti — se questo fosse il tuo solo scopo, potresti abortire ogni bambino nero in questo paese, e il tasso di criminalità andrebbe giù. Questa sarebbe una cosa impossibile, ridicola e moralmente riprovevole, ma il tasso di criminalità andrebbe giù.“
Perdonatemi se la traduzione non fosse perfetta, comunque qui trovate la trascrizione completa.
Ormai è una tradizione,
anche quest’anno il calendario di
CofaniFunebri.
via Manteblog
Assoluzione, visto che il fatto non costituisce (più) reato.
La legge sul falso in bilancio non era una legge su misura…nooo…assolutamente…
Il rapporto con la segreteria telefonica è sempre difficile, così capita che alcuni non riescano/vogliano lasciare un messaggio. A casa mia succede spesso. Fino ad ora bastava collegarsi al sito info412.it (ma anche pronto.it, paginebianche.it) per scoprire chi aveva chiamato, inserivi il numero e il sito ti mostrava l’intestatario, a patto che il numero non fosse riservato.
Non so da quanto tempo è cambiata questa cosa, io me ne rendo conto solo oggi. Inserendo un numero di telefono su 412.it il risultato è sempre e solo questa scritta:
Dato che la ricerca a partire dal numero non funziona su nessuno dei servizi che ho provato, ritengo che sia una conseguenza dell’applicazione delle norme sulla privacy. In effetti ci vuole un consenso esplicito del titolare per ricerche di questo tipo. A questo punto sono sicuro che anche chiamando l’892412 l’operatore non potrebbe fare altro che non dirmi niente…alla modica cifra di oltre un euro e mezzo al minuto…
“Il nome non te lo dico e se mi dai un po’ di soldi ti dico pure che non posso dirtelo“
Aggiornamento istantaneo:
L’elenco telefonico di Libero permette ancora ricerche di questo tipo…
La notizia è forse scarsamente comprensibile a chi non pratica giochi on line, ma penso che possa essere lo stesso interessante.
Problemi inaspettati sui mondi di World of Warcraft. L’ultimo aggiornamento del gioco ha introdotto una nuova area chiamata Zul’Gurub, all’interno di quest’area c’è un mostro estremamente potente, il dio del sangue Hakkar.
Questo dio del sangue può lanciare una maledizione hai personaggi che lo combattono, una malattia che fa perdere salute moooolto velocemente e che può infettare i giocatori vicini e i PNG (personaggi gestiti dal computer)!
Il guaio è che alcuni giocatori hanno lasciato Zul’Gurub mentre erano infetti, diffondendo l’epidemia nelle città e nelle terre di WoW.
La malattia è così potente (250-350 danni ogni 2 secondi) che i personaggi sotto il 50° livello muoiono quasi istantaneamente.
La situazione su alcuni server è così critica che è impossibile entrare in una qualunque città senza essere infettati.
I Game Master hanno anche provato a mettere in quarantena i giocatori infetti, ma molti sono scappati.
Link: video della piaga(10Mb)
via bit-tech.net
I computer prodotti dalla Commodore hanno segnato la mia generazione.

Credo che chiunque abbia posseduto (o abbia avuto un amico che possedeva) un Commodore 64, un Vic-20, un’Amiga, un Plus/4, un Commodore 16, ecc. sia stato un po’ triste quando la Commodore dichiarò bancarotta.
Sempre all’avanguardia si adagiò sugli allori del successo con l’Amiga e non si rialzò mai più.
Un po’ di quella malinconia mi ha ritrovato oggi a cercare che cosa ne fosse stato dell’azienda.
Wikipedia ha, ovviamente, un dettagliato articolo sulla Commodore International e sulla sua storia.
Alla fine dell’articolo c’è anche un link http://www.commodore.net/ . Su internet Commodore è un music store…non so…è un po’ triste.
Certo che se la nostalgia a otto bit si facesse troppo forte potrei sempre dotarmi di questo in pratica un joystick con un Commodore 64 dentro.
Il don Camillo di una volta era più simpatico.
Almeno quello faceva il prete, non cercava lavoro alla Corte Costituzionale.
Aggiornamento: grazie al post di macchianera (ri)scopro l’articolo 29 della nostra Costituzione:
Art.29
La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio.
Il matrimonio è ordinato sull’eguaglianza morale e giuridica dei coniugi, con i limiti stabiliti dalla legge a garanzia dell’unità familiare.
“Uomo e donna. Dov’è che c’è scritto?” dice Ivan Scalfarotto e i commenti al suo post forniscono ulteriori spunti di riflessione.
Sono le leggi (e le consuetudini) che hanno definito in Italia la famiglia così come la vuole Ruini non la Costituzione.
Anzi, per dirla tutta, definisce la famiglia come fondata sul matrimonio ma non definisce cos’è il matrimonio. Ne consegue che se per una legge il matrimonio fosse possibile anche tra persone dello stesso sesso, tale legge non potrebbe essere incostituzionale.