lug 122005
 

Visto il torpore atarassico di questa settimana riciclo qui un raccontino pre-ferie dell’anno scorso.

Dimissioni di un impiegato innocuo
di Federico Maiorini

Innocuo…
Davvero mi considerano innocuo. Poveri colleghi. Ex colleghi.
Qualcuna mi ha pure chiamato “simpatico orsacchiotto”, stupida.
Non so se ce la faccio a trattenere le risate pure oggi.
Ma ho un lavoro da fare, il mio vero lavoro.
Ho passato due mesi a fare finta di lavorare, meno male che oggi do le dimissioni.
Oddio…devo trattenere le risate di nuovo.

Arrivo in ritardo oggi. Apposta. Devo essere l’ultimo.

Ingresso.
Il portiere ciccione mi apre, guardo dietro di me in strada…nessuno
Entro e mi scrollo la neve di dosso.
Estraggo l’ingram col silenziatore, tre colpi veloci.
Il primo in faccia, il secondo al petto e il terzo in faccia.
Faceva schifo da vivo ma da morto è pure peggio.

Nessuno in giro, bene. Caccio il cadavere sotto al bancone.
Incredibile quello che si puo’ comprare su internet: mastice di polimeri metallici, mi basta spruzzarlo nella serratura che diventa un blocco unico di metallo.
Porta bloccata.

Un po’ di acido nella pulsantiera dell’ascensore. Corto circuto e ascensore fermo.

Salgo le scale con calma…al primo piano ci sono solo stanze da due o da tre.
Apro la prima porta, in due si voltano dalla mia parte, sfoggo il mio sorriso da “innocuo”.
Saluto “Salve! Vi ho portato…”. Due faccie curiose ricevono una pallotola in fronte.
Chiudo la porta e faccio la stessa cosa per le altre 15 stanze del piano.
Blocco la porta del piano col mastice e salgo le scale.

Al secondo piano c’è l’open space e oggi è pieno, vogliono tutti sapere della fusione annunciata di recente.
Metto una bomboletta dietro un vaso e apro la valvolina. Inodore e incolore, una versione potenziata del gas che i russi hanno usato in quel teatro.
In un minuto saranno tutti a ninna, ma dato che le finestre sono chiuse per il freddo, in tre minuti saranno pronti per il medico legale.
Solito metodo per la porta.

Terzo piano, ormai mi posso sfogare.
Freddo la segretaria di piano alla fine del corridoio.
Metto la maschera antigas. Verso l’ufficio del presidente seminando bombolette in giro…
I tonfi che sento sono quelli dei dirigenti che crollano.
Nessuno grida…Io ancora devo capire come fa ad essere cosi’ veloce.
Ma in fondo non me ne frega niente, basta che funziona.

Il presidente è accasciato sulla scrivania, è evidente che le scarpe da donna che intravedo sotto non sono le sue.

“Presidente sono venuto a darle le mie dimissioni.” Ovviamente non risponde.
Il suo portatile è già acceso, bene. Attacco il piccolo trasmettitore sul retro del computer e aspetto.
Il congegno emette una serie di bip appena inizia a trasmettere. E’ ora di andare.

Scendo fino al piano terra…Solvente per polimeri metallici nella serratura.

Vado verso la berlina nera dall’altra parte della strada e salgo dietro.
Il colletto bianco vicino a me alza gli occhi dal computer: “Il trasmettitore funziona perfettamente. Deduco che non ci siano testimoni.”

Rispondo solo “I soldi?”
“Nella 24 ore sotto il sedile. Vuoi contarli?” e riprende a fissare il monitor.

Sfoggio il mio sorriso ‘innocuo’: “Mi fido. Non credo che ti piacerebbe se fossi assunto dalla tua società.”

“No…infatti”

Saluto, scendo dalla macchina e finalmente vado in ferie.

lug 072005
 

Le bombe che uccidono a Londra non sono diverse dalle bombe che uccidono a Bagdad o in qualunque altro posto.
Che siano su una persona, in una metro, su un autobus o sganciate da un aereo, non sono diverse.
Però quelle di oggi fanno un po’ più paura…

lug 062005
 

Nella mia beata ignoranza pensavo che in Italia le mutilazioni sessuali femminili fossero già vietate, invece no. Almeno non proprio…
Cultura o religione non possono giustificare la violenza a cui sono sottoposte donne e bambine. Il rispetto per la vita, l’integrità fisica e psicologica degli altri è un valore che deve trascendere cultura, religione, razza, idee politiche e quant’altro.
Il problema nel nostro paese riguarda 40 mila donne a cui si aggiungono ogni anno “almeno 6 mila bambine di età tra i 4 e i 12 anni” (fonte corriere.it).
Il Senato ha approvato oggi il testo che rende infibulazione, clitoridectomia e ogni altra mutilazione simile un reato. Ma il testo deve ancora passare alla Camera per l’approvazione definitiva e visto che sono anni che se ne discute speriamo sia la volta buona.
L’approvazione è stata unanime…quasi…
Cinzia Dato della Margherita si è astenuta perchè giudica la legge troppo repressiva.
I senatori di Rifondazione Comunista si sono astenuti pure loro.
Io gli astensionisti li odio, a qualunque schieramento appartengano.
Alle signore senatrici che si sono astenute non dico niente, non riesco proprio a capirle, sono basito.
Ai signori senatori astenuti invece dico perchè non vi tagliuzzate l’uccello e rimuovete il glande, forse allora capirete l’importanza del voto.
E, per me, le pene potrebbero essere più pesanti…

lug 062005
 

Il parlamento europeo boccia quasi all’unanimità la direttiva sui brevetti.


Il Parlamento ha respinto a grandissima maggioranza – 648 voti favorevoli, 14 contrari e 18 astensioni – la posizione comune del Consiglio sulla controversa proposta di direttiva sulla brevettabilità dei software. L’Aula ha salutato l’esito della votazione con un lungo applauso. Si tratta della prima volta nella storia che il Parlamento respinge una proposta legislativa in seconda lettura della procedura di codecisione. In precedenza, tuttavia, i deputati hanno respinto cinque proposte in terza lettura, in Plenaria o in comitato di conciliazione.
Dal resoconto della seduta del parlamento europeo


link:
Articolo di Punto Informatico
Articolo di Repubblica.it
Articolo di Corriere.it

lug 062005
 

Prendo spunto dalla discussione su arte/scienza nata nei commenti a questo post di diario notturno per fare qualche considerazione.
Arte e scienza sono due modi diversi ma compatibili per esplorare e conoscere. Il valore economico dell’arte, secondo me, è un effetto collaterale che spesso, però, aiuta la sua diffusione.
Il valore economico della scienza invece si vede quasi solo a lungo termine: senza la teoria della relatività (primi del’900) non ci sarebbe il GPS e senza le intuizioni meccaniche di Pascal (metà del 1600) non ci sarebbero i computer.
Su questo credo che l’Italia stia fortemente compromettendo il suo futuro. L’arte è spesso ridotta ad un prodotto da televendita. Non che l’arte non possa essere commerciale e serializzata, ma quando mira prevalentemente al ritorno economico e non alla comunicazione/ricerca mi è difficile considerala tale.
La scienza non si trova in una situazione migliore:
“fuga di cervelli”, mancanza cronica di fondi per la ricerca, percezione diffusa della scienza come origine dei mali del mondo.
Ci avviamo a diventare un popolo di figli di artisti, di nipoti di pensatori, di discendenti di scienziati?